A Bojano un incontro con Rita Svegliardozzi, Primo Dirigente della Questura di Roma

Come proteggere gli anziani dalla truffe?

Il Primo Dirigente della Polizia di Stato della Questura di Roma, Rita Sverdigliozzi, spiega agli anziani del Centro Polifunzionale per la Terza Età di Bojano come prevenire le truffe

BOJANO (Campobasso) – La prevenzione delle truffe agli anziani è stata al centro dell’incontro che, nel Centro Polifunzionale per la Terza Età di Bojano, ha avuto quale relatore d’eccezione il Primo Dirigente della Polizia di Stato della Questura di Roma, Rita Sverdigliozzi.

Rita Svegliardozzi

Originaria di Bojano, la Sverdigliozzi, da anni si distingue non solo per la tenacia con la quale svolge il suo brillante lavoro nella Polizia di Stato, ma per essere sempre impegnata in prima linea in iniziative sociali e di prevenzione dei reati. Non a caso, nei giorni scorsi a Roma, ha sorpreso e assicurato alla giustizia alcune borseggiatrici di nazionalità straniera pronte a entrare in azione.
Il fenomeno delle truffe sfrutta sicuramente la solitudine e la buona fede degli anziani, per questo i consigli principali sono: non aprire la porta agli sconosciuti, diffidare di telefonate inaspettate da parenti in difficoltà o finti tecnici o poliziotti/carabinieri, non consegnare mai denaro o gioielli ad estranei. «Spesso – ha spiegato Rita Svegliardozzi – i truffatori contattano le potenziali vittime fingendosi parenti, figli, nipoti, avvocati o agenti delle forze dell’ordine e chiedono soldi per un fantomatico incidente o per emergenze. Per questo è opportuno chiudere subito la chiamata e contattare il parente in questione o il 112 per verificare l’identità».
Ovviamente i truffatori agiscono in fretta disorientando le prede, quindi è fondamentale mantenere la calma e riflettere prima di agire. La Sverdigliozzi, per questo, invita a fare attenzione ai falsi tesserini che vengono esibiti e all’abbigliamento dei truffatori che, spesso, tenta di celare la loro vera identità.

Rita Svegliardozzi

La dirigente della Polizia di Stato ha, inoltre, consigliato l’utilizzo dell’applicazione “Where are you”, che è l’App ufficiale per l’emergenza, collegata alle Centrali Uniche di Risposta (CUR) del Numero Europeo d’Emergenza 112 per contattare i soccorsi (Forze di Pubblica Sicurezza, Vigili del Fuoco e Soccorso Sanitario), in caso di emergenza. L’App è connessa al sistema informativo della CUR 112, tramite rete dati o tramite SMS, permettendo una localizzazione puntuale anche nei casi in cui il chiamante non sa o non è in grado di dire dove si trova. Per questo il consiglio della Sverdigliozzi agli anziani è quello di farsi installare l’app dai propri familiari imparando ad usarla per agevolare le chiamate di emergenza.
Nel corso dell’incontro di Bojano, numerosi sono stati i casi di tentata truffa illustrati dagli anziani alla Sverdigliozzi che ha ribadito con forza la necessità di «denunciare sempre, anche se la truffa non è stata consumata».
A promuovere l’incontro è stato il Centro Polifunzionale per la Terza Età di Bojano che, dal marzo scorso, è presieduto da Antonino Desiata, già commissario della Polizia di Stato della Questura di Campobasso. Al suo fianco il vice presidente Carlo Sverdigliozzi, padre di Rita, da anni impegnato come volontario nella Croce Rossa. (giornalistitalia.it)

Rita Carla Codispoti

 

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