Dagli attori del Venerdì Santo di Romagnano Sesia il Cenacolo di Gesù con gli apostoli

Civate dà vita all’Ultima Cena di Leonardo Da Vinci

La reinterpretazione del Cenacolo di Leonardo a Romagnano Sesia

ROMAGNANO SESIA (Novara) – Dare vita agli Apostoli, riuniti per l’Ultima Cena con Gesù, che Leonardo da Vinci ritrasse sulla parete del refettorio adiacente al Santuario di Santa Maria delle Grazie di Milano.

Il Cenacolo di Leonardo da Vinci

Ad animare i personaggi del Vangelo è compito degli attori del Venerdì Santo di Romagnano Sesia. La rievocazione si svolge a Civate (provincia di Lecco) sabato 28 marzo. È l’occasione per recuperare un pezzo di storia che si è sviluppata agli sgoccioli del Quindicesimo secolo.

Leonardo da Vinci

Dunque, Leonardo da Vinci che già godeva della fama del genio per le sue invenzioni e i suoi progetti, era ospite di Ludovico il Moro per il quale stava realizzando progetti anche impegnativi. Aveva avuto l’incarico di realizzare un affresco nella chiesa dei domenicani (destinata a diventare il luogo per le celebrazioni della casa regnante) ma, come tutti gli artisti, era dibattuto sul “come” realizzare il progetto. Era (probabilmente) il 1483 verso la fine dell’anno.
La soluzione – forse l’illuminazione – gli venne in occasione della visita che rese ad Ascanio Sforza, cardinale di Santa Romana Chiesa, che, fra le tante proprietà, disponeva di un palazzotto a Civate. E lì – guardando i finestroni della sala capitolare del monastero di San Calocero – trovò lo sfondo per realizzare il suo progetto.

Ludovico il Moro

Oltre i vetri, il profilo dell’orizzonte è attraversato dal costone del monte Barrio e in basso lampeggia uno spicchio del lago di Annone. A distanza di secoli, il luogo è diventato “la casa del cieco” che ospita anziani anche non autosufficienti ma la planimetria e gli arredi sono rimasti coerenti con il passato del palazzo.
La scoperta che quel luogo ha ispirato Leonardo si deve agli studi di uno storico dell’arte di Budapest Gabor Spielmann che, nel 2017, pubblicò i risultati delle sue ricerche: in quella stanza, Leonardo immaginò di “arredare” la scena di un suo capolavoro.
La “scoperta” è relativamente recente e non ha ancora avuto l’eco mediatico che, forse, merita. Per questo, a Civate, intendono provvedere assicurando la giusta valorizzazione. Lo storico locale Carlo Castagna ha analizzato documenti che riguardano i “passaggi” di Leonardo nella zona di Lecco. L’ingegner Dario Monti ha studiato la matematica dell’opera, individuando l’angolazione della prospettiva, misurando doveva essere lunga la tavola dell’ultima cena, a quale distanza doveva essere collocata rispetto ai finestroni che fanno da sfondo e come andavano disposte le stoviglie sulla tovaglia stesa.

Il cardinale Ascanio Sforza

A Civate, hanno ritenuto che, per dare vita e voce agli apostoli e a Gesù, i migliori interpreti potevano essere gli attori del Venerdì Santo di Romagnano Sesia.
Romagnano Sesia si colloca in provincia di Novara, ma la fama delle celebrazioni che si susseguono nel corso della settimana “santa” superano i confini regionali. Per recitare la scena dell’Ultima Cena, prendo a modello l’affresco leonardesco, sono stati necessari alcuni interventi a cominciare dal cucire gli abiti dei protagonisti secondo i colori rappresentati nel dipinto. E poi imparare ad assumere le posizioni con le quali gli apostoli sono stati disegnati.
Compito non così semplice perché ha significato cambiare (e, qualche volta stravolgere) la dinamica del copione che abitualmente viene recitato in pubblico. Ma il risultato è adeguato.

Carlo Castagna e Dario Monti

Paolo Arienta, presidente del Venerdì Santo, conviene che è un onore collaborare con Civate per valorizzarne i valori culturali. Ed è un orgoglio essere scelti come i migliori interpreti possibili di quella pagina evangelica, in quel contesto storico.
Andrea Ioppa veste i panni di Gesù, Matteo Piemontesi quelli di Pietro e Alessandro Miolli quelli di Giuda. Geremia Marcello è Giovanni, Alex Verruca, Giacomo e Fabio Sacchi, Tommaso. Poi partecipano Erik Depaulis, Edoardo Paracchini, Davide Platini, Stefano Arienta. (giornalistitalia.it)

Daniele Baglione

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