ROMA – Ferma e immediata risposta dei giornalisti di Citynews ai tagli al personale operati dall’azienda che, negli ultimi giorni, ha licenziato in tronco 5 lavoratori assunti a tempo indeterminato e interrotto circa 16 rapporti di collaborazione. L’assemblea dei giornalisti, riunita oggi, ha proclamato, infatti, a larghissima maggioranza (ha votato a favore circa 80 percento degli aventi diritto e il 10 percento si è astenuto) lo stato di agitazione e affidato al Comitato di redazione un pacchetto di 10 giorni di sciopero da utilizzare nel caso in cui l’azienda non ritiri i licenziamenti.
Il Cdr e il sindacato dei giornalisti Figec-Cisal hanno criticato aspramente l’operato di Citynews nella forma e nella sostanza. «I tagli al personale, giustificati da generiche motivazioni di riduzione dei costi, sono avvenuti – denunciano le rappresentanze sindacali – senza chiedere il parere preventivo del Comitato di Redazione, come sancisce il contratto collettivo nazionale giornalistico Figec-Cisal–Uspi applicato in azienda. Inoltre, i licenziamenti sono avvenuti senza alcun preavviso, a mezzo pec, con i giornalisti che si sono visti cancellare gli accessi al portale gestionale e alla mail aziendale mentre svolgevano il loro turno di lavoro». «Tale modalità di azione – sottolinea il sindacato – ha generando un clima di terrore tra tutti i colleghi.
Nonostante i ripetuti solleciti da parte del Cdr e della Figec, l’azienda ha più volte ribadito l’intenzione di non volersi confrontare nel merito circa il piano dei tagli, procedendo quindi ai licenziamenti, senza sentire ragioni».
Una posizione inaccettabile per il Comitato di Redazione e il sindacato dei giornalisti Figec, per cui l’assemblea dei giornalisti è stata chiamata a pronunciarsi sulle misure da adottare in risposta al comportamento di Citynews.
Oltre a ribadire la massima solidarietà ai colleghi colpiti e a condannare le modalità di azione dell’azienda, l’Assemblea dei giornalisti ha, quindi, fatto propria la proposta concordata dal Cdr con il sindacato dei giornalisti Figec-Cisal proclamando l’immediato stato di agitazione e affidando al Cdr il mandato per la convocazione di assemblee urgenti e un pacchetto di 10 giornate di sciopero da indire se l’azienda dovesse proseguire a rifiutare il confronto. I lavoratori chiedono l’immediata sospensione del piano di tagli, l’immediata convocazione di un tavolo di concertazione, la revoca dei licenziamenti e il ripristino dei contratti di collaborazione. (giornalistitalia.it)
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