La Figec chiede alla Provincia di Campobasso di rettificare l’avviso pubblico di selezione

Cercasi “giornalista” non iscritto all’albo che usa AI

CAMPOBASSO – L’estate entra nel periodo più infuocato, ma i bandi pubblici per concorsi e selezioni non vanno mai in vacanza, soprattutto quelli talmente incredibili da indurci a pensare che si tratti di allucinazioni partorite (male) dall’Intelligenza artificiale.
Prendiamo quello della Provincia di Campobasso: “Avviso pubblico per il conferimento di n. 1 incarico di collaborazione esterna a tempo determinato (eventualmente prorogabile) per attività di relazione con i media locali per il Centro Europe Direct Molise”.
La Provincia informa che le candidature dovranno pervenire entro le ore 12 di giovedì 30 luglio 2026 a mano o tramite raccomandata postale o Pec e che il compenso, per il 6 mesi di incarico, è di 6mila euro lordi «comprensivi degli oneri di legge e previdenziali a carico del collaboratore» corrisposti «a presentazione di notule o fatture».
Il Centro – si legge nel bando – è parte della rete ufficiale della Commissione europea ed è ospitato presso la Provincia di Campobasso «con l’obiettivo di avvicinare l’Europa ai cittadini, promuovendo il dialogo, la partecipazione attiva e l’informazione sulle politiche europee a livello locale».
La figura selezionata, mediante comparazione di curriculum, «in collaborazione con il Dirigente del I Settore e la Responsabile del Centro, secondo un piano editoriale che sarà appositamente concordato, dovrà occuparsi delle attività di relazione con i media locali (on line ed off line) che prevede: Stesura e diffusione di comunicati stampa, redazione di articoli sia per promuovere le attività del Centro presso i media locali sia per diffondere informazioni sulle opportunità fornite dall’Ue ai cittadini; Monitoraggio e Reportistica; Raccolta di materiale per la rassegna stampa».  Dunque, si tratta a tutti gli effetti di attività di lavoro giornalistico.
Tra i requisiti richiesti, però, figurano solo la laurea in Scienze della Comunicazione e un’esperienza di lavoro «pregressa e documentata, con contratti di collaborazione o di lavoro subordinati, di almeno 2 anni nella gestione del servizio ufficio stampa di enti pubblici o nell’ambito di progetti promossi da enti pubblici» o «nella gestione e aggiornamento delle pagine web dei siti di testate giornalistiche».
Non viene, invece, richiesta l’iscrizione all’Ordine dei giornalisti. Nè nel bando, né nell’istanza di ammissione nella quale, invece, è richiesto l’impegno a «fornire copia dei contratti relativi alle esperienze dichiarate».

Come se non bastasse, nel bando si legge che: «Tra le attività che il Centro deve assolvere – specifica il bando – vi è quella di informazione quotidiana da attuarsi anche mediante il ricorso ai con i media locali (on line ed off line).

Vincenzo Cimino

La frase è addirittura in grassetto e – a meno che non si tratti di un refuso – lascerebbe intendere che “l’informazione quotidiana” potrebbe “attuarsi” mediante il ricorso “ai” che, nel linguaggio internazionale, sta per “Artificial Intelligence”, ovvero Intelligenza artificiale.
Il sindacato dei giornalisti Figec, pertanto, nel segnalare il caso al presidente dell’Ordine dei giornalisti del Molise, Vincenzo Cimino, chiede al presidente della Provincia di Campobasso, Giuseppe Puchetti, di intervenire negli uffici competenti per sospendere e rettificare il bando prevedendo l’obbligo di iscrizione all’Ordine dei giornalisti (elenco professionisti o pubblicisti).

Giuseppe Puchetti, presidente della Provincia di Campobasso

La Federazione Italiana Giornalismo Editoria Comunicazione chiede, inoltre, di eliminare la limitazione dell’accesso ai soli laureati in Scienze della Comunicazione e, soprattutto, di chiarire se quell’ai si riferisce davvero all’intelligenza artificiale. In tal caso, la Figec chiede, ovviamente, che questa possibilità venga eliminata perché compito di una Pubblica Amministrazione dovrebbe essere quello di valorizzare e incentivare la professionalità e il merito degli operatori dell’informazione.
Va bene, come si legge nel bando, che «il Centro persegue l’obiettivo di avvicinare l’Europa ai cittadini», ma nel rispetto delle leggi e, soprattutto, del buonsenso e della professione giornalistica». (giornalistitalia.it)

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L’allegato B della determina n. 1382
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