Selezione all’Università di Bari per le attività di ricerca di Neuroscienze Psichiatriche

Cercasi addetto stampa gratis, ma con partita Iva

L’Università “Aldo Moro” di Bari

BARI – Il Dipartimento di Scienze Mediche di base, Neuroscienze ed Organi di senso dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” cerca 1 giornalista al quale conferire un incarico di addetto stampa per la «redazione di comunicati riguardanti l’attività di ricerca del Gruppo di Neuroscienze Psichiatriche; organizzazione di conferenze, incontri ed eventi stampa; coordinamento generale e realizzazione di eventuali altri prodotti informativi e divulgativi circa le attività di ricerca del Gruppo di Neuroscienze Psichiatriche».
La prestazione – è scritto nel bando – sarà svolta nell’ambito del progetto di ricerca “Individuazione precoce del rischio psichiatrico: studio longitudinale di endofenotipi coinvolti nel rischio per psicosi e per disturbo bipolare”, il cui responsabile scientifico è il prof. Alessandro Bertolino.
Si tratta di una “selezione interna” e gli interessati dovranno presentare domanda, in carta libera, al Direttore del Dipartimento di Scienze Mediche di Base, Neuroscienze ed Organi di senso, entro le ore 12 del 3° giorno successivo alla pubblicazione dell’avviso (avvenuta l’8 gennaio) sul sito web istituzionale del Dipartimento, pertanto entro mezzogiorno di domani, lunedì 11 gennaio 2021.
Requisiti richiesti: «diploma di istruzione secondaria di secondo grado di durata quinquennale;
iscrizione all’Ordine dei Giornalisti;
 caratteristiche curriculari comprovanti un’appropriata esperienza professionale nella redazione di comunicati stampa, organizzazione di conferenze, incontri, eventi, creazione di altri prodotti informativi e creativi; partita Iva».
La durata della prestazione – è scritto nel bando – sarà di 24 mesi e «dovrà avvenire durante l’orario di servizio e, pertanto, sarà a titolo gratuito».
La domanda sorge spontanea: se è una selezione interna, ovvero tra dipendenti dell’Università degli Studi di Bari, come fanno gli stessi ad essere titolari di una partita Iva? Ma, soprattutto, se la prestazione è «a titolo gratuito», a cosa serve la partita Iva? (giornalistitalia.it)

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