Bruno Amorim del quotidiano “O Globo” fermato in una favela di Rio de Janeiro

Fotografa la polizia, arrestato un giornalista

Bruno Amorim arrestato dalla polizia militare

Bruno Amorim arrestato dalla polizia militare

SAN PAOLO (Brasile) – Il giornalista del quotidiano “O Globo”, Bruno Amorim, è stato arrestato dalla polizia militare brasiliana per aver fotografato alcuni agenti impegnati nello sgombero di un vecchio edificio di Rio de Janeiro. Alcuni giornalisti e fotografi sono stati fisicamente aggrediti dalla polizia militare e sono finiti in ospedale.
Mentre un agente  senza nome sulla divisa immobilizzava il giornalista Bruno Amorim, un altro lo filmava con una telecamera accusandolo di “incitamento dei manifestanti”.

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Delegazione col segretario Siddi ed il vicesegretario Parisi davanti all’Ambasciata

Fnsi in piazza per la libertà di stampa in Turchia

Franco Siddi, Carlo Parisi e Giuseppe Di Pietro davanti all’Ambasciata turca a Roma

Franco Siddi, Carlo Parisi e Giuseppe Di Pietro davanti all’Ambasciata turca a Roma

ROMA – Una delegazione della Fnsi, guidata dal segretario generale Franco Siddi, assieme al vicesegretario Carlo Parisi e al presidente dell’Assostampa Molise, Giuseppe Di Pietro, ha partecipato oggi, in via Palestro a Roma, al sit-in davanti all’Ambasciata della Turchia per protestare contro i gravi atti ai danni dell’informazione in quel Paese e contro la politica censoria del presidente Erdogan.
Nel corso del sit-in si è alzata forte la denuncia contro il premier turco che governa in un clima di inaccettabili minacce alla libertà di stampa e di espressione.
Al centro di scandali finanziari gravissimi, Recep Tayyip Erdoğan ha tradito la democrazia imponendo la censura sui media. Ha oscurato i social network, irrigidito il controllo sulle televisioni e posto

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Franco Abruzzo lancia una petizione on line rivolta al Parlamento e al Governo

Una legge in difesa del lavoro di cronisti

Franco Abruzzo

Franco Abruzzo

MILANO – “Si possono pubblicare, nel rispetto della dignità della persona e della verità sostanziale dei fatti, notizie di reato e connessi atti di indagine non coperti dal segreto posto in via temporanea dalla magistratura”.
Una legge di un solo articolo “che attui pienamente, in tema di libertà, la Costituzione della Repubblica Italiana e la Convenzione europea dei diritti dell’Uomo, nonché i giudicati della Corte di Strasburgo”. A proporla è Franco Abruzzo, consigliere dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia (di cui è stato presidente

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Due persone dovranno rispondere di tentata violenza privata, minacce e percosse

Concluse le indagini sull’aggressione ad Orofino

Paolo Orofino

Paolo Orofino

PAOLA (Cosenza) – Chiuse le indagini preliminari per l’aggressione del giornalista Paolo Orofino. Il cronista de “Il Quotidiano della Calabria”, il 14 marzo scorso è stato schiaffeggiato nella pubblica piazza di Paola, nell’Alto Tirreno cosentino, mentre si trovava in compagnia del caposervizio del “Corriere della Calabria”, Pablo Petrasso, e dell’inviato di “Servizio Pubblico”, Sandro Ruotolo, che era intento a intervistare l’avv. Nicola Gaetano sull’inchiesta delle parcelle d’oro all’Asp di Cosenza.
Unica “colpa” di Orofino è stata quella di aver tentato di scattare una fotografia a corredo del suo servizio giornalistico. La Procura della Repubblica

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Solidarietà al giornalista anche dal presidente dell’Odg Calabria, Giuseppe Soluri

Caso Inserra, “Tu quoque”, Naccari Carlizzi

Giuseppe Soluri

Giuseppe Soluri

Odg CalabriaCATANZARO – Lascia davvero basiti la violenza verbale con cui il consigliere regionale Demetrio Naccari Carlizzi, in un colloquio con il suo avvocato, si riferisce al collega Michele Inserra, de “Il Quotidiano”, reo di avere pubblicato notizie che l’esponente del Pd ritiene evidentemente scomode.
Si tratta dell’ennesimo caso di intolleranza da parte di esponenti politici (senza, purtroppo, distinzione alcuna tra i diversi schieramenti)

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Solidarietà del Cdr dell’Ora della Calabria al collega del Quotidiano, Michele Inserra

Le querele come strumento intimidatorio

Ora della CalabriaIl Quotidiano della CalabriaRENDE (Cosenza) – Il Comitato di redazione dell’Ora della Calabria” esprime solidarietà al collega Michele Inserra. Al di là delle parole di pessimo gusto che il consigliere Naccari Carlizzi ha riservato al cronista del Quotidiano, questa vicenda conferma come sia sempre più viva, in una certa classe politica, la tentazione di utilizzare le querele

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Solidarietà del vicesegretario della Fnsi al giornalista vittima di intimidazioni

Caso Inserra, Parisi: “Inaccettabile violenza”

Carlo Parisi

Carlo Parisi

Michele Inserra

Michele Inserra

REGGIO CALABRIA – Un nuovo, inquietante, episodio vede protagonista Michele Inserra, caposervizio della redazione di Reggio Calabria de “Il Quotidiano della Calabria”, a cui si deve, negli ultimi tempi, una serie di servizi sull’inchiesta giudiziaria che coinvolge l’ex vicesindaco di Reggio, attuale consigliere regionale della Calabria e candidato alla presidenza della Regione, Demetrio Naccari Carlizzi (Pd), insieme alla moglie, Valeria Falcomatà, vincitrice di un concorso per il posto di dirigente medico di primo livello nell’Unità di Dermatologia degli ospedali Riuniti di Reggio Calabria.
Pesante è soprattutto una frase

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Il Cdr esprime solidarietà al collega “oggetto di parole truci e minacciose”

Il Quotidiano non si fa intimidire da Naccari Carlizzi

Il Quotidiano della Calabria

Demetrio Naccari Carlizzi

Demetrio Naccari Carlizzi

REGGIO CALABRIA – Il Comitato di redazione del Quotidiano della Calabria esprime solidarietà al collega Michele Inserra che è stato oggetto di parole truci e minacciose pronunciate contro di lui dal consigliere regionale del Pd, Demetrio Naccari Carlizzi.
Naccari Carlizzi ha, ovviamente, tutto il diritto di presentare ricorsi, querele, chiedere danni, ma non certo di utilizzare un linguaggio truce che offende chi svolge con onestà il proprio lavoro e decisamente fuori luogo verso chi vive un dramma delicato quale quello della donazione degli organi.

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Appuntamento nell’ottavo anniversario della realizzazione del Monumento

Il 5 aprile a Conselice per la libertà di stampa

Il monumento alla stampa clandestina e alla libertà di stampa

Il monumento alla stampa clandestina e alla libertà di stampa

CONSELICE (Ravenna) – Una delegazione di giornalisti italiani celebrerà a Conselice, sabato 5 aprile, l’ottavo anniversario della realizzazione del Monumento alla stampa clandestina e alla libertà di stampa che ricorda il sacrificio dei quattro tipografi – Cesare Gaiba, Pio Farina, Giovanni Quarantini ed Egidio Totti – arrestati nelle campagne conselicesi per stampa clandestina e giustiziati dai nazifascisti nell’ottobre del 1944 nel poligono di tiro di Bologna.
La delegazione, guidata dal presidente della Fnsi, Giovanni Rossi, dal presidente dell’Ordine dei giornalisti dell’Emilia Romagna, Gerardo Bombonato, e dal presidente dell’Associazione Stampa dell’Emilia Romagna, Serena Bersani, sarà ricevuta, alle ore 10.30, dal sindaco di Conselice

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