In carcere da 8 anni per “terrorismo”, fuori grazie ad una nuova legge

La Turchia libera 3 giornalisti

Fusun Erdogan

ANKARA (Turchia) – Tre giornalisti turchi, in carcere da otto anni per fatti di “terrorismo”, sono stati liberati in virtù di una nuova legge che limita la durata massima dalla carcerazione provvisoria. Lo ha annunciato il sindacato dei giornalisti turchi Tgs.
I tre liberati sono Fusun Erdogan, fondatrice e direttrice della radio alternativa “Ozgur Radyo” (Radio Libera), che ha la doppia nazionalità turca e olandese, Bayram Namaz, cronista del periodico Atilim, e Arif Celebi, giornalista della stessa pubblicazione.
A novembre 2013 sono stati condannati all’ergastolo insieme a una ventina di altri imputati, riconosciuti colpevoli di appartenenza al

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Interrogazione del deputato Alfredo D’Attorre (Pd) che chiede l’intervento del Governo

Il caso “l’Ora della Calabria” in Parlamento

Ora della Calabria

Alfredo D’Attorre

Alfredo D’Attorre

ROMA – La brutale sospensione delle pubblicazioni de “l’Ora della Calabria” finisce in Parlamento e sarà oggetto di discussione a Montecitorio. Il deputato Alfredo D’Attorre (Pd) ha, infatti, presentato un’interrogazione a risposta orale al presidente del Consiglio dei ministri e ai ministri del Lavoro e dello Sviluppo economico chiedendo l’intervento del Governo sullo stop delle pubblicazioni del quotidiano calabrese.
“Il 18 febbraio – ricorda D’Attorre – scoppia il caso relativo all’Ora della Calabria, giornale edito dalla società C&C e diretto da fine dicembre da Luciano Regolo. In quella data il giornale si prepara a pubblicare

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“Finanziamento pubblico a chi garantisce pluralità dell’informazione e libertà”

L’Ora: “Il ministro Lanzetta in linea con la Fnsi”

Il direttore Luciano Regolo ed il ministro Maria Carmela Lanzetta nella redazione occupata dell’Ora

Il direttore Luciano Regolo ed il ministro Maria Carmela Lanzetta nella redazione occupata dell’Ora

RENDE (Cosenza) – “E’ stato un incontro toccante quello di oggi con il ministro agli Affari regionali, Maria Carmela Lanzetta, e non solo per lo sprone che ha dato a tutta la redazione per la continuazione della nostra battaglia in difesa della testata e dei posti di lavoro. La sua presenza è il segno di un concreto interesse

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Il ministro in visita alla redazione occupata “per una battaglia di legalità”

Lanzetta: “Al fianco dei giornalisti dell’Ora”

RENDE (Cosenza) – “Sono qui per testimoniare l’importanza che ha per tutti, ed in particolare in Calabria, la libertà di stampa e per cercare di scongiurare la perdita del posto di lavoro dei molti giornalisti

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Redattori e collaboratori in lotta contro la chiusura del giornale decisa dal liquidatore

L’Ora, presidiata anche la redazione di Siderno

Redattori e collaboratori della redazione di Siderno dell’Ora

Redattori e collaboratori della redazione di Siderno dell’Ora

SIDERNO (Reggio Calabria) – Anche i giornalisti della Locride de “L’Ora della Calabria” hanno presidiato la redazione di Siderno, nell’ambito dell’occupazione che vede coinvolte le sedi di Rende e Reggio Calabria a seguito dello stop delle pubblicazioni della testata.

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La registrazione integrale della manifestazione su lavoro e libertà in Calabria

Fnsi: “Nessun giornalista deve sentirsi solo”

CIVITA (Cosenza) – La registrazione integrale del 1° Maggio a Civita, l’antico borgo arbëreshë del Pollino cosentino che ha ospitato la manifestazione per la libertà e il lavoro, nell’ambito della VII Giornata dell’Informazione in Calabria, inserita nel calendario delle celebrazioni per il 40° anniversario della costituzione del Sindacato Giornalisti della Calabria. La Fnsi,

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Il vicepresidente Di Maio (M5S) contesta il libero ingresso ai cronisti pensionati

Boldrini: “A Montecitorio giornalisti senza restrizioni”

Laura Boldrini

Laura Boldrini

Palazzo di Montecitorio, sede della Camera dei deputati

Palazzo di Montecitorio, sede della Camera dei deputati

ROMA – “Giornalisti @Montecitorio non avranno alcuna restrizione. Più stampa è attenta e presente migliore sarà il servizio di informazione”. La presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini, ha scelto la giornata mondiale

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Celebrata a Cagliari la VII Giornata della memoria delle vittime di mafia e terrorismo

Il sangue dei giornalisti per la libertà di stampa

Franco Siddi

Franco Siddi

Giornata della memoriaCAGLIARI – “Il ricordo di quanti, in Italia, hanno perso la vita colpiti dalla violenza criminale e dal terrorismo, per spegnerne le loro voci di libertà e intimidire tutta l’informazione, è un omaggio di riconoscenza unito all’impegno permanente per la libertà”. Lo ha detto, oggi a Cagliari, il segretario generale della Fnsi, Franco Siddi, componente dell’esecutiivo dell’Ifj, la Federazione internazionale dei giornalisti, in occasione della settima Giornata della memoria dei giornalisti uccisi da mafie e terrorismo, organizzata dall’Unci.

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Siddi: “Mi appello alle istituzioni, agli imprenditori onesti e alla magistratura”

L’Ora, Regolo: “I veri eroi sono i miei ragazzi”

L’intervento del direttore de “l’Ora della Calabria”, Luciano Regolo, ieri a Civita

L’intervento del direttore de “l’Ora della Calabria”, Luciano Regolo, ieri a Civita

CIVITA (Cosenza) – Ha scelto l’incontro promosso dalla Fnsi a Civita per il Primo Maggio Luciano Regolo, direttore de “L’Ora della Calabria”, per “ringraziare innanzitutto Carlo Parisi e Giuseppe Soluri, che, nella vicenda che mi vede protagonista insieme ai colleghi dell’Ora, sono andati ben aldilà della solidarietà istituzionale: il Sindacato e l’Ordine dei giornalisti della Calabria sono stati sin dall’inizio e sono al nostro fianco

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Rapporto di Amnesty International sul Pakistan: minacce, atti di violenza e omicidi

Caro giornalista, “C’è una pallottola per te”

Attacks against journalists in Pakistan (1)KARACHI (Pakistan) – Secondo un rapporto diffuso da Amnesty International, dal titolo “C’è una pallottola per te”, i giornalisti del Pakistan vivono sotto la costante minaccia di omicidi, intimidazioni e atti di violenza da parte di servizi segreti, partiti politici e gruppi armati come i talebani. Le autorità non fanno praticamente nulla per fermare le violazioni dei diritti umani contro gli operatori dell’informazione e per portare

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