La solidarietà del vicesegretario nazionale della Fnsi Carlo Parisi

Incendiata l’auto del giornalista Guido Scarpino

Guido Scarpino

Guido Scarpino

PAOLA (Cosenza) – Incendiata l’autovettura del giornalista Guido Scarpino, 39 anni, neocronista del quotidiano Il Garantista – da oggi in edicola – dopo le dimissioni rassegnate, sabato scorso, dall’Ora della Calabria.
A denunciare l’episodio ai carabinieri della Compagnia di Paola è stato lo stesso giornalista, informandoli che l’autovettura, una Mercedes classe A, era parcheggiata nelle vicinanze della sua abitazione quando, alle 2 di notte, ignoti l’hanno cosparsa di liquido infiammabile e vi hanno appiccato il fuoco distruggendola completamente. Nell’incendio sono state

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Dopo gli ultimi due omicidi il Consiglio di Sicurezza dell’Onu chiede un’inchiesta

Fare piena luce sui giornalisti uccisi in Ucraina

Andrea Rocchelli e Andrei Mironov

Andrea Rocchelli e Andrei Mironov

MOSCA (Russia) – I membri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite hanno emesso un comunicato dove si chiede un’inchiesta sulla morte dei giornalisti in Ucraina, compreso il fotoreporter italiano Andrea Rocchelli e il suo traduttore russo Andrei Mironov. Lo ha detto il rappresentante russo permanente presso il Palazzo di Vetro, Vitaly Churkin, dopo che ieri è giunta a Mosca la notizia della morte di due reporter della tv di stato russa.
I membri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite hanno sollecitato

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Per una testata libera, senza bavagli, accorduni, assoggettamenti ai potentati di turno

L’Ora dei saluti (a chi se ne va) e delle sfide

Il vicesegretario della Fnsi, Carlo Parisi, consegna la tessera della Fnsi a Luciano Regolo

Carlo Parisi consegna la tessera della Fnsi a Luciano Regolo

REGGIO CALABRIA – I saluti, mi insegnavano i miei, sono sempre dovuti. E io la penso allo stesso modo: è un fatto di attenzione alla persona, sempre e comunque, oltre le fuggevoli logiche degli opportunismi quotidiani e degli effimeri risentimenti personali.
Oggi sono stato con il segretario regionale della Fnsi, Carlo Parisi, e il Cdr de “L’Ora” presso l’assessorato regionale del Lavoro a Reggio Calabria, dove con il liquidatore Giuseppe Bilotta, alla presenza di Giuseppe Perri, addetto paghe della C&C, la nostra casa editrice, è stato raggiunto un accordo per la Cassa integrazione dei 45 dipendenti dell’azienda a decorrere dalla data odierna, per due anni. Una garanzia importante in un momento così incerto.

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Cronista del Resto del Carlino esclusa da una conferenza stampa: scoppia la bufera

Giornalista “non gradita” ai Carabinieri di Jesi

carabinieriJESI (Ancona) – Non è compito di un comandante dei Carabinieri decidere se un cronista, regolarmente iscritto all’albo e incaricato di coprire il servizio dai vertici della sua testata, merita o non merita di partecipare a una conferenza stampa. Il Consiglio direttivo del Sigim (Sindacato giornalisti marchigiani) e la Giunta del Gcm (Gruppo cronisti marchigiani) denunciano la grave violazione del diritto-dovere di cronaca verificatasi sabato scorso, 14 giugno, alla caserma dei Carabinieri di Jesi, dov’era convocata una conferenza stampa

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Firmato l’accordo per 45 dei 66 lavoratori. Gli altri 21 si erano già dimessi sabato

L’Ora della Calabria: tutti in cassa integrazione

L’esame congiunto per l’Ora della Calabria, oggi all’Assessorato al Lavoro

Il direttore Luciano Regolo all’esame congiunto alla Regione Calabria

REGGIO CALABRIA – Cassa integrazione per 24 mesi, a decorrere da oggi, per tutti i lavoratori dell’Ora della Calabria. Questo l’accordo sottoscritto oggi, all’Assessorato al Lavoro e Cooperazione della Regione Calabria, dal liquidatore del Gruppo Editoriale C&C, Giuseppe Bilotta, dal vicesegretario nazionale Fnsi, Carlo Parisi, presente con gli avvocati Cristina Pepe e Mariagrazia Mammì dell’Ufficio Legale del Sindacato Giornalisti della Calabria, dal Comitato di redazione dell’Ora della Calabria, Marco Cribari, Domenico Miceli, Mauro Nastri e Gabriella Passariello, presente con il direttore Luciano Regolo, i giornalisti

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Evgeny Davydov e Nikita Konashenkov in Ucraina stavano per fare ritorno a Mosca

Arrestati altri due giornalisti della Zvezda

Nikita  Konashenkov ed Evgeny Davydov

Nikita Konashenkov ed Evgeny Davydov

DNEPROPETROWSK (Ucraina) – I collaboratori del canale televisivo russo Zvezda, il corrispondente Evgeny Davydov e l’operatore Nikita Konashenkov, sono stati arrestati dalle forze di sicurezza ucraine nella regione di Dnipropetrovsk. Si stavano recando verso l’aeroporto del capoluogo della regione per far ritorno a Mosca.

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L’ex parlamentare: “Rinnovo l’appello alla magistratura: assurdo non far luce”

L’Ora, uno scandalo che impone giustizia

Luciano Regolo e Angela Napoli nella redazione occupata dell’Ora della Calabria

Luciano Regolo e Angela Napoli nella redazione occupata dell’Ora

REGGIO CALABRIA – Leggo con grande piacere gli spiragli che si stanno aprendo su L’Ora della Calabria, anche grazie agli impegni assunti da Palazzo Chigi.
Trovo assurdo il perdurare dell’anomalo comportamento del liquidatore, il quale oltre ad aver leso la libertà di stampa e la libertà e i diritti di tutti i cittadini calabresi abbonati al quotidiano regionale, continua a ledere i diritti del direttore e di tutti i giornalisti che lavoravano per quel giornale.
Avevo già rivolto un appello,

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Mentre il liquidatore si ostina a non far lavorare i giornalisti, né a pagarli o licenziarli

L’Ora, segnali di speranza da Palazzo Chigi

Carlo Parisi, Luciano Regolo e Franco Siddi all’uscita da Palazzo Chigi

Carlo Parisi, Luciano Regolo e Franco Siddi all’uscita da Palazzo Chigi

ROMA – Il Governo segue con la massima attenzione il caso dell’Ora della Calabria. Dopo la visita del ministro Maria Carmela Lanzetta nella redazione centrale occupata di Rende e l’incontro con il sottesegretario all’editoria, Luca Lotti, a Catanzaro, una delegazione del quotidiano calabrese, guidata dal direttore Luciano Regolo, accompagnata dal segretario generale della Fnsi, Franco Siddi, e dal vicesegretario nazionale Carlo Parisi, segretario del sindacato calabrese, è stata ricevuta a Palazzo Chigi.

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Il giornalista in carcere con l’accusa di terrorismo per gli articoli contro il regime etiope

Golden Pen of Freedom ad Eskinder Nega

Eskinder Nega con la moglie e il figlio

Eskinder Nega con la moglie e il figlio

TORINO – Al giornalista etiope Eskinder Nega, detenuto in un carcere di Addis Abeba con l’accusa di terrorismo per servizi da lui pubblicati contro il regime etiope, è stato attribuito il premio Golden Pen of Freedom 2014.

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Dopo l’appello alle autorità di Kiev del ministero degli esteri russo Dolgov

Liberi i due giornalisti russi arrestati in Ucraina

Andrej Sushenkov e Anton Malyshev

Andrej Sushenkov e Anton Malyshev

MOSCA (Russia) – Sono stati rilasciati, questa mattina, i due giornalisti russi arrestati venerdì scorso nell’est del Paese. Anton Malyshev e Andrej Sushenkov, che lavorano per il canale televisivo russo Zvezda,

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