Terni: nel mirino 3 milioni e 600mila euro. Sindaco e deputati Pd respingono le accuse

Fondi editoria: Fiamme Gialle a Radio Galileo

Radio Galileo

Leopoldo Di Girolamo

Leopoldo Di Girolamo

TERNI – Anche la magistratura penale potrebbe occuparsi della vicenda dei finanziamenti che – secondo la procura umbra della Corte dei Conti – dal 2004 al 2012 sarebbero stati percepiti indebitamente da Radio Galileo, emittente radiotelevisiva ternana, come organo del movimento politico Città Aperta, in base alle legge sui fondi all’editoria.
I magistrati contabili stanno inviando inviti a dedurre a 13 persone, tra cui l’attuale sindaco di Terni (come ex senatore) Leopoldo Di Girolamo, l’ex parlamentare Carlo Emanuele Trappolino e il deputato Walter Verini, tutti del Pd, oltre ad amministratori dell’emittente. Ciascuno rivendica,

leggi...
L’ex braccio destro di Murdoch non avrebbe colpe nello scandalo intercettazioni

Tabloidgate: assolta Rebekah Brooks

Rebekah Brooks

Rebekah Brooks

LONDRA (Regno Unito) – Rebekah Brooks, l’ex-capo del settore editoriale britannico della News Corp di Rupert Murdoch, è stata assolta dal tribunale di Londra dall’accusa di aver orchestrato una campagna per intercettare i telefoni di alcuni vip e corrompere funzionari nel tentativo di ottenere notizie esclusive.
Il tribunale di Londra – dopo un processo durato sette mesi – ha però giudicato

leggi...
Condannati al Cairo con l’accusa di disinformazione e sostegno ai Fratelli Musulmani

Sette anni di carcere ai giornalisti di Al Jazeera

Al JazeeraIL CAIRO (Egitto) – Sono stati condannati a sette anni di carcere i tre giornalisti della tv Al Jazeera sotto processo al Cairo per sostegno ai Fratelli musulmani. Lo si è appreso al Tribunale. L’accusa aveva chiesto condanne

leggi...
Ha semplicemente riportato quanto scritto sull’atto di chiusura delle indagini

Ragusa, sequestrato Pc al giornalista Di Raimondo

Antonio Di Raimondo

Antonio Di Raimondo

RAGUSA – Riportare quanto scritto sull’atto di chiusura delle indagini, e quindi un atto pubblico, è per i magistrati della Procura di Ragusa un reato. In base a questa assurda convinzione hanno disposto la perquisizione della abitazione di Antonio Di Raimondo, direttore della testata on-line Corrierediragusa.it, al quale è stato anche sequestrato il computer portatile.
Di Raimondo ha pubblicato la notizia di un giro di falsi invalidi individuato dalla Guardia di finanza nella quale figurava come indagato un investigatore delle Fiamme gialle. La notizia diffusa non era coperta da segreto, visto che a tutti gli indagati era stato notificato l’atto giudiziario di chiusura delle indagini.
Si è trattato di un attacco alla libertà di stampa e al diritto-dovere del giornalista di informare l’opinione pubblica,

leggi...
Condannati tutti gli esecutori materiali del delitto, ma chi l’ha ordinato rimane libero

Caso Politkovskaja: il mandante resta impunito

Anna PolitkivskajaMOSCA (Russia) – La sentenza che chiude il processo per l’omicidio di Anna Politkovskaja lascia impunito il mandante dell’attentato che mise fine alla vita della coraggiosa giornalista. Per una volta gli attivisti dei diritti umani si trovano d’accordo con la polizia e la magistratura federali russe.
Verranno prese “tutte le misure necessarie per individuare il mandante”, ha commentato il portavoce del Comitato investigativo russo, Vladimir Markin, mentre per la veterana dei diritti umani

leggi...
Pene dai 12 ai 20 anni per gli altri tre imputati del delitto della giornalista russa

Due ergastoli per l’omicidio di Anna Politkovskaja

Anna Politkovskaja

Anna Politkovskaja

MOSCA (Russia) – Il tribunale di Mosca ha condannato tutti e cinque gli imputati nel terzo processo per l’omicidio della giornalista Anna Politkovskaja e ha optato per l’ergastolo per due di loro: il presunto killer Rustam Makhmudov e il presunto organizzatore, suo zio Lom-Ali Gaitukayev.

leggi...
Mai tenuto conto della sostenibilità economica dell’impresa. Indagato anche Dell’Utri

Epolis, giornalisti alla fame e soldi per la Porsche

Marcello Dell’Utri

Marcello Dell’Utri

CAGLIARI – Acquisti per 2mila euro da Dior, per 3mila euro alle pelliccerie Annabella di Milano, per mille euro da Flamant senza contare i due assegni – per un totale di 70mila euro – staccati per pagare un Porsche Cayenne e le “elargizioni liberali” da più di 9mila euro effettuate in favore di uno sci club. Sono alcune delle spese effettuate – a vario titolo e da diversi indagati – con il denaro distratto dalle casse di PubliEpolis, la società cagliaritana concessionaria e intermediaria di servizi pubblicitari editrice dei quotidiani Epolis

leggi...
L’ex senatore detenuto ad Opera puntava su Vespa, Mulè, Cazzullo e Bonsignore

La lista di giornalisti sequestrata a Luigi Grillo

Luigi Grillo

Luigi Grillo

MILANO – Voleva probabilmente che i suoi familiari prendessero contatti con alcuni giornalisti per sensibilizzarli sulla sua vicenda giudiziaria. Per questo l’ex senatore Luigi Grillo, arrestato un mese fa nell’inchiesta milanese sulla presunta “cupola degli appalti”, ha scritto su un foglio di quaderno i nomi del conduttore di Porta a Porta Bruno Vespa, del direttore di Panorama Giorgio Mulé, di Aldo Cazzullo del Corriere della Sera, ma anche del suo amico di vecchia data Vito Bonsignore, ex eurodeputato, e di altre due persone. Lo ha nascosto in una tasca e avrebbe voluto consegnarlo ieri durante un colloquio nel carcere di Opera, ma la polizia penitenziaria lo ha trovato e lo ha sequestrato.
Il biglietto, che conteneva vicino ai nomi dei cronisti 

leggi...
Chiesti dai 15 ai 20 anni per Peter Greste, Mohamed Fadel Fahmy e Baher Mohamed

“Massimo della pena per i giornalisti di al Jazeera”

Al JazeeraIL CAIRO (Egitto) – La procura del Cairo ha chiesto “il massimo della pena” per i 20 imputati del processo contro la tv satellitare del Qatar, al-Jazeera, accusata di sostegno ai Fratelli Musulmani, movimento messo al bando dalle autorità egiziane lo scorso anno. Le pene richieste vanno

leggi...
Indagati il presidente Maurizio Giunco e la moglie. Perquisizioni delle Fiamme Gialle

Corriere di Como: indagine per una presunta truffa

Corriere di ComoCOMO – Il Corriere di Como avrebbe percepito, tra il 2005 e il 2012, oltre 9 milioni di euro di contributi statali senza averne diritto. A contestarlo è la Guardia di Finanza del Nucleo di polizia tributaria di Como, che ha eseguito tre perquisizioni nella sede del giornale, nello studio professionale sede della cooperativa ed in alcune abitazioni private.
Il presidente dell’Editoriale del Corriere, Maurizio Giunco, presidente dell’Associazione TV Locali e vice presidente di Confindustria Radio Televisioni, è stato iscritto sul registro degli indagati insieme alla moglie Barbara Renzi.
L’indagine sulla presunta truffa

leggi...
design   emme21