Scuola di canto stabile nella comunità guidata dal vescovo giornalista Antonio Staglianò

“Cappella Leonina” nella Chiesa degli Artisti

La Basilica di Santa Maria in Montesanto, in Piazza del Popolo a Roma, nota come Chiesa degli Artisti, ha avviato il progetto “Cappella Leonina” con il Maestro Giovanni Gava

ROMA – La comunità cristiana che si riunisce nella Chiesa degli Artisti di Roma, retta dal vescovo giornalista Antonio Staglianò, annuncia l’avvio del progetto “Cappella Leonina”, una scuola di canto stabile «ispirata alla tradizione liturgica, alla creatività contemporanea e allo stile orante del popolo di Dio».

Mons. Antonio Staglianò, vescovo giornalista rettore della Chiesa degli Artisti di Roma

L’iniziativa è stata presentata ufficialmente da mons. Staglianò al termine della celebrazione eucaristica nella Basilica di Santa Maria in Montesanto, in Piazza del Popolo. Nell’occasione, il vescovo e il Maestro Giovanni Gava hanno condiviso le parole chiave che diventano i pilastri del progetto.
Perché “Cappella Leonina”? Il nome è un omaggio a Papa Leone XIV, pontefice “canterino” dalla sensibilità agostiniana, capace di unire la propria voce a quella dell’assemblea. L’obiettivo è creare – in scala ridotta ma con pari dignità artistica – un gruppo stabile di persone educate al canto, sul modello della Cappella Sistina per le celebrazioni papali.
Accogliendo l’invito del vescovo Staglianò – attuale rettore della Chiesa degli Artisti – il Maestro Gava realizzerà un sogno coltivato per vent’anni: fare della Chiesa di Piazza del Popolo un luogo di “pietre sonore” dove il canto diventi scuola di vita, fede e bellezza.

Il Maestro Giovanni Gava

Quattro gli annunci che guidano il progetto: “La scuola è dalle fondamenta” – un percorso aperto a giovani (scuole, conservatori) e adulti; “La musica più bella non è quella che è stata scritta, ma quella che deve essere ancora scritta” – non solo repertorio, ma creazione di nuova musica liturgica; “Un meticciato musicale” (da Christus Vivit di Papa Francesco) – superare la falsa distinzione tra sacro e profano; “Gesù parlava del presente” – un progetto radicato nel qui e ora, tra tradizione e futuro.
Quattro anche gli obiettivi della Cappella Leonina: Formativo – scuola di canto aperta a tutte le età con tecnica vocale, lettura musicale, repertorio liturgico e popolare; Liturgico – animazione stabile delle celebrazioni domenicali e festive; Artistico – produzione di nuova musica liturgica che attinge a gregoriano, polifonia, contemporaneo e pop; Comunitario – laboratorio di fraternità tra giovani e meno giovani, dove il canto è servizio e preghiera.

La Basilica di Santa Maria in Montesanto conosciuta come Chiesa degli Artisti

La struttura operativa si compone di un Coro stabile (Cappella Leonina) – audizioni, prove settimanali, direzione del Maestro Gava; una Scuola di canto popolare – corsi aperti a tutti (alfabetizzazione musicale, tecnica vocale, canto d’insieme); un Laboratorio di composizione liturgica – scrittura di nuovi canti ispirati al “meticciato” musicale; Momenti pubblici – concerti, vespri cantati, partecipazione a eventi diocesani e nazionali.
La Provvidenza, insomma, ha aperto una strada. Il progetto intende costruire non un gruppo per pochi, ma una comunità capace di cantare tutta insieme. L’appello è rivolto a chiunque voglia donare tempo, competenze o risorse. (giornalistitalia.it)

Catia Acquesta

Le chiese gemelle di Piazza del Popolo a Roma: Basilica Santa Maria in Montesanto nota come Chiesa degli Artisti (a sinistra) aperta nel 1679 e Santa Maria dei Miracoli (a destra) aperta nel 1675. In primo piano l’Obelisco Flaminio (iniziato in Egitto nel 1300 a.C. all’epoca del faraone Seti I e completato dal figlio Ramses II) e la Fontana dei Leoni realizzata dall’architetto Giuseppe Valadier e completata nel 1834. (Foto Giornalisti Italia)

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