LONDRA (Gran Bretagna) – Tagli fino a 600 milioni di sterline, con chiusura di programmi e perdita di centinaia di posti di lavoro, sono stati annunciati dalla Bbc per fronteggiare il calo del numero di famiglie che pagano il canone del servizio radiotelevisivo pubblico che nel Regno Unito è di 174,50 sterline pari a circa 200 euro.
Nel 2025 la spesa totale è stata di oltre 4 miliardi di sterline e per arginare le perdite l’azienda ha iniziato ha tagliare i costi del 10 percento nell’ambito di un programma triennale. I nuovi tagli si aggiungono ai circa 150 milioni di sterline che devono ancora essere reperiti entro marzo 2028 nell’ambito di un programma di risparmi già esistente.
Il direttore generale uscente Tim Davie, che lascerà la Bbc ad aprile, ha informato lo staff dei risparmi giovedì. «Negli ultimi tre anni – ha reso noto l’emittente – abbiamo realizzato risparmi per oltre mezzo miliardo di sterline, gran parte dei quali abbiamo potuto reinvestire nella nostra produzione sulla Bbc. In un mercato dei media in rapida evoluzione, continuiamo ad affrontare notevoli pressioni finanziarie. Di conseguenza, prevediamo di realizzare ulteriori risparmi nei prossimi tre anni, pari a circa il 10% dei nostri costi».
«Si tratta – ha spiegato l’azienda – di rendere la Bbc più produttiva e di dare priorità alla nostra offerta al pubblico per garantire il miglior rapporto qualità-prezzo, sia ora che in futuro»
L’annuncio arriva mentre la Bbc sta negoziando con il governo sul suo futuro e su quello del canone, in vista del rinnovo del suo statuto reale alla fine del 2027. Governo che, recentemente, ha avviato una consultazione pubblica per chiedere ai cittadini la sua opinione sul futuro della Bbc e su come dovrebbe essere finanziata.
L’azienda ricava la maggior parte delle sue entrate dal canone, ma il numero di abbonamenti televisivi venduti è diminuito negli ultimi anni. La Bbc ha affermato di accettare la necessità di una riforma del canone, ma che «qualsiasi modifica deve salvaguardare la Bbc come emittente pubblica universale».
Leigh Tavaziva, direttore operativo della Bbc, ha ammesso che il numero di persone che pagano il canone sta diminuendo più rapidamente di quanto previsto dall’azienda. L’ultimo rapporto annuale ha, infatti, evidenziato che altre 300.000 famiglie hanno smesso di pagare il canone.
Tra i problemi della Bbc non ultimo quello della causa multimiliardaria intentata da Donald Trump, il cui inizio è fissato a febbraio 2027 in Florida, con l’accusa di aver deliberatamente “cucito” un servizio televisivo montando le sue dichiarazioni in modo tale da rafforzare nel pubblico la sensazione che avesse incitato a Washington l’assalto a Capitol Hill, sede del Congresso degli Stati Uniti, il 6 gennaio 2021. (giornalistitalia.it)
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