Bruno Vespa

ROMA – “Ha pochi giorni, è nato il 2 gennaio, e un nome decisamente importante: Bruno Vespa”.  Così Il Resto del Carlino, edizione di Rimini, dà la notizia, tanto curiosa quanto famoso è il giornalista che quel nome lo ha, senza dubbio, consacrato. Ma andiamo per ordine: il bimbo a cui papà Giovanni, 45 anni, residente a Rimini e impiegato alle Poste, in accordo con la moglie Gaia Rossetti, 44 anni, ha deciso di dare un nome così importante, è nato a Salerno. In realtà, per caso. Perché – riporta il Carlino – la famiglia Vespa, originaria della città campana, era “scesa” al sud per le festività natalizie «a trovare i miei genitori – racconta Giovanni – e Bruno è nato qui in anticipo, di otto mesi e 15 giorni: non ce lo aspettavamo, ma è andato tutto bene. Pesa quasi tre chili, sta bene e anche la mamma è in forma».
Il cognome, va da sé, si tramanda di padre in figlio. Fin qui, tutto normale. Perché, allora, chiamare il bebè proprio come il “vespone” nazionale?
«Perché seguo da sempre il dottor Bruno, fin da quando faceva il tg – rivela papà Giovanni, che si considera un giornalista mancato (“Alle Poste, però, ho uno stipendio sicuro”) – e non mi perdo una puntata di “A porta a porta”. Ho letto tutti i suoi libri, lo considero un grande professionista e in suo onore ho voluto che mio figlio avesse lo stesso nome».
Ed è qui che scatta la sorpresa per la bella famigliola innamorata dell’immarcescibile re della seconda serata di Rai Uno: contattato dalla redazione del Carlino, Bruno Vespa – quello “originale” – si è detto “onorato e molto felice della bellissima notizia”, arrivando anche ad assicurare la propria presenza, addirittura come padrino, al battesimo del pargoletto, qualora i genitori decidessero di organizzarlo a Roma. Manco a dirlo. Papà Giovanni e mamma Gaia hanno detto subito sì: «Se per lui è comodo restare nella capitale, organizzeremo lì la cerimonia». Quando si dice l’amore. (giornalistitalia.it)

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