Paul Biya (foto da Facebook)

GINEVRA (Svizzera) – Sei membri delle forze di sicurezza del presidente camerunese Paul Biya sono stati condannati da un tribunale di Ginevra per aver malmenato il 26 giugno scorso un giornalista della radio della Svizzera romanda Rts.
Le guardie – una donna in possesso di un passaporto diplomatico e cinque uomini che si trovavano da martedì in stato di fermo – sono state riconosciute colpevoli di coazione, danneggiamento e appropriazione semplice. Sono state condannate a pene varianti da tre a quattro mesi di detenzione con la condizionale e sono immediatamente state rimesse in libertà. La notizia, pubblicata da diversi media, è stata confermata ufficialmente dal Ministero pubblico ginevrino.
Il giornalista, Adrien Krause, stava seguendo una dimostrazione di protesta contro il presidente Biya – 86 anni, al potere dal 1982 – che alloggiava in un lussuoso albergo di Ginevra.
È stato immobilizzato dai servizi di sicurezza del presidente, che gli hanno confiscato il cellulare, il portafoglio e uno zaino contenente il suo materiale da reporter. La vicenda aveva subito provocato le proteste del Dipartimento federale degli affari esteri e da Reporter sans frontières. (ats)

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