Zamir Amiri e Shafiqullah Zabih erano a bordo di un minibus di Khurshid Tv. Sette i feriti

Bomba a Kabul: uccisi giornalista e operatore

Il pulmino di Khurshid Tv investito dall’esplosione e il giornalista Zamir Amiri

KABUL (Afghanistan) – Il giornalista economico Zamir Amiri e il tecnico Shafiqullah Zabih sono stati uccisi, ieri a Kabul, dall’esplosione di una bomba che ha investito unpulmino che trasportava quindici dipendenti dell’emittente televisiva Khurshid Tv.

Shafiqullah Zabih

Il rudimentale ordigno ha, inoltre, provocato il ferimento di altre sette persone, tra cui sei dipendenti del canale televisivo e l’autista del mezzo.
Rafi Sediqqi, caporedattore di Khurshid Tv, ha dichiarato che nessuna minaccia era stata recentemente registrata dal canale televisivo e che, comunque, «tali attacchi non demoralizzeranno i giornalisti e i media afghani dal fare informazione».
Il vice portavoce del ministero degli interni, Marwa Amini, ha dichiarato che «la responsabilità dell’attentato è dello Stato islamico dell’Iraq e del gruppo Levant dell’Isis che, negli ultimi anni, ha rivendicato numerosi degli attacchi più sanguinosi compiti in Afghanistan». Il portavoce dei talebani, Zabihullah Mujahid, ha negato però il coinvolgimento della propria organizzazione. Nell’agosto 2019, in un attacco simile ad un furgone Khurshid Tv, erano stati feriti tre dipendenti e uccisi due passanti.

Zamir Amiri

La Federazione internazionale dei giornalisti (Ifj) e la sua affiliata Afghanistan Independent Journalists Association (Aija) condannano l’attacco mortale e sollecitano il governo afghano a consegnare gli assassini alla giustizia. L’Afghanistan è uno dei paesi più pericolosi al mondo per i giornalisti. Secondo l’Ifj South Asia Press Freedom Report, infatti, nell’ultimo anno in Afghanistan sono stati uccisi sei giornalisti.
Il sindacato dei giornalisti afghani Aija, nell’esprimere sincere condoglianze alle famiglie e ai colleghi dei lavoratori uccisi, chiede al governo afgano di indagare sul caso e punire i colpevoli.
Il segretario generale dell’Ifj, Anthony Bellanger, dal canto suo, nel porgere le sue condoglianze alla famiglia e agli amici di Zamir Amiri e Shafiqullah Zabih. denuncia che «l’attacco e gli omicidi mirati contro Khurshid Tv non fanno altro che confermare il grave pericolo con il quale sono costretti a convivere gli operatori dei media in Afghanistan e l’urgente necessità di affrontare, al più presto, i temi della cultura dell’impunità e della sicurezza dei giornalisti.
L’Ifj esorta, quindi, le autorità afghane a «indagare sull’omicidio e consegnare alla giustizia gli assassini di Zamir Amiri e Shafiqullah Zabih». (giornalistitalia.it)

 

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