Decreto-vendetta personale del presidente del Brasile agli “attacchi” dei media

Bolsonaro: pubblicità solo ai giornali “amici”

Jair Bolsonaro

BRASILIA (Brasile) – Un decreto con effetto immediato cambia notevolmente le regole di acquisto di spazi pubblicitari sulla stampa nazionale, presentato con soddisfazione dal presidente Jair Bolsonaro come una sua personale vendetta agli “attacchi” dei media.
Il decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale prevede che le società quotate in borsa non siano più obbligate ad acquistare spazi pubblicitari sulla stampa cartacea dedicati alla pubblicazione dei propri conti. Questi spazi in questione occupano oggi numerose pagine dei giornali, introiti cruciali per la maggior parte delle testate brasiliane. Il provvedimento già in vigore diventerà definitivo solo dopo la sua formale approvazione in Parlamento.“Sono stato eletto presidente nonostante gli attacchi di quasi tutti i media che mi hanno trattato di razzista, di fascista. Con questo decreto sono ripagati con la stessa moneta”, ha dichiarato Bolsonaro a margine dell’inaugurazione di una fabbrica a San Paolo. Il presidente di ultradestra ha attaccato in particolare il quotidiano economico Valor Economico, accusandolo di averlo aggredito nonostante le due interviste concesse durante la campagna elettorale del 2018.
La scorsa settimana la stessa testata ha pubblicato un reportage su Carlos Bolsonaro, figlio e consigliere del presidente, che su Twitter ha poi criticato e insultato il quotidiano, difendendo a spada tratta il nuovo decreto “positivo per l’economia nazionale”. Per infierire il presidente brasiliano ha auspicato, sorridendo, che “Valor Economico possa sopravvivere a decreto, lo spero”.
Grazie al nuovo decreto le aziende potranno pubblicare gratuitamente i propri bilanci sulla Gazzetta Ufficiale o sul sito dell’autorità di regolamentazione della borsa brasiliana (Cvm) senza dover spendere soldi per acquistare appositi spazi pubblicitari sui giornali. Critiche sono piovute da più ambienti, in particolare dall’Associazione nazionale dei giornalisti (Anp) che ha sottolineato come “il nuovo decreto contravvenga alla trasparenza delle informazioni richieste dalla società”.
Il presidente Bolsonaro è poi tornato sulle sue dichiarazioni, affermando che diversamente dai primi commenti circolati “non si tratta di rappresaglia contro la stampa”. (agi)

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