ROMA – «Chiudiamo l’esercizio 2025 con un risultato netto consolidato positivo per 9,3 milioni di euro». L’amministratore delegato Giampaolo Rossi commenta, così, l’approvazione del Bilancio 2025 della Rai da parte del Consiglio d’amministrazione. «È un risultato – evidenzia Rossi – che segna una discontinuità evidente: l’ultimo utile risaliva al 2017 e quello conseguito oggi si colloca tra i migliori degli ultimi diciotto anni, senza il ricorso a operazioni straordinarie, come avvenne in passato».
L’amministratore delegato della Rai spiega che «si tratta dell’esito di un percorso strutturale: una gestione economico-finanziaria rigorosa, estesa all’intero Gruppo, che in un contesto complesso consente alla Rai di tornare a generare valore con solidità e visione. Questo bilancio, insomma, non rappresenta soltanto un miglioramento dei conti: certifica un cambio di passo. La Rai con una traiettoria credibile di sostenibilità e una percezione chiara del proprio ruolo sempre più centrale e competitivo nel sistema audiovisivo nazionale ed europeo».
«Il Piano Industriale e il piano Immobiliare che stiamo portando avanti – sottolinea Giampaolo Rossi – non sono un intervento ordinario, ma un passaggio atteso da decenni e oggi finalmente reso concreto. Non è solo un riordino patrimoniale, ma un investimento strategico sul futuro della Rai come grande azienda culturale della Nazione. È la stessa direzione intrapresa dai principali broadcaster pubblici europei: meno immobilizzazioni, più investimenti sul futuro. Grazie ai dipendenti che accompagnano il rilancio dell’azienda con professionalità e impegno».
Ieri a Roma, il Consiglio di Amministrazione della Rai, presieduto dal consigliere facente funzioni di presidente Antonio Marano, ha dunque approvato il progetto di Bilancio al 31 dicembre 2025 e la Rendicontazione di Sostenibilità 2025 illustrati dall’amministratore delegato Giampaolo Rossi.
Il risultato netto consolidato dell’esercizio 2025 è stato positivo per 9,3 milioni di euro grazie a una rigorosa disciplina economico – finanziaria. Pertanto, il Gruppo ritorna ad evidenziare un utile dopo sette esercizi chiusi in pareggio. Il positivo andamento della gestione ha consentito di rafforzare e accelerare il percorso di rinnovamento e ringiovanimento degli organici, affiancato da un esteso sviluppo delle competenze digitali, in coerenza con il processo di trasformazione di Rai in digital media company, così come definito nel Piano Industriale 2024 – 2026.
In parallelo, è stato dato un ulteriore impulso allo sviluppo di iniziative trasformative strategiche, sostenuto da un incremento degli investimenti tecnologici concentrato in prevalenza nelle aree dell’innovazione, inclusa l’introduzione di strumenti di Intelligenza Artificiale. In linea con le priorità strategiche del Piano Industriale, sono proseguite le iniziative di potenziamento e riposizionamento dell’offerta editoriale con l’obiettivo di assicurare la rilevanza e l’universalità del Servizio Pubblico anche nel panorama digitale.
La posizione finanziaria netta a fine esercizio è pari a 585 milioni di euro, attestandosi su livelli fisiologici; l’incremento è sostanzialmente riconducibile agli anticipi erogati a fronte dei futuri grandi eventi sportivi che la Rai ha acquisito in assolvimento della missione di Servizio Pubblico.
Nel corso della stessa seduta, il Consiglio di Amministrazione ha approvato anche la Rendicontazione consolidata di sostenibilità, parte integrante della Relazione sulla gestione del bilancio 2025, che testimonia l’intenso e continuo impegno del Servizio Pubblico nel variegato spettro delle tematiche ambientali, sociali e di governance che rappresentano il Dna costitutivo di Rai, valorizzandone la reputazione presso tutti gli stakeholders, con un focus particolare verso le giovani generazioni.
Il Cda ha poi esaminato il Piano editoriale di Rai Sport, illustrato dal direttore Marco Lollobrigida. I lavori del Cda sono poi proseguiti con l’aggiornamento, da parte dell’amministratore delegato, del Piano immobiliare e della prima riprevisione di budget.
Soddisfazione per il ritorno del bilancio in utile viene espressa da Unirai-Figec evidenziando che «gli sforzi della Rai nella sua interezza hanno consentito di ottenere un risultato netto consolidato dell’esercizio positivo di 9,3 milioni di euro. Una gestione virtuosa cui ha contribuito tutta la Rai e che consente di corrispondere ai dipendenti, per la prima volta da quando è in vigore l’attuale sistema premiante, un premio di risultato del 100%». «Un segnale concreto – evidenzia il sindacato dei liberi giornalisti Rai – della serietà nel contenimento dei costi della “Tele italiana” che si sta preparando, con tutti noi, a diventare una nuova digital media company. Un risultato ancora più significativo se si considera che la Rai continua a fare i conti con i tagli al canone e con risorse che negli anni non sono state integralmente corrisposte al Servizio Pubblico. La strada degli investimenti sulle professionalità e produzioni interne – conclude Unirai-Figec – è quella da perseguire per il rilancio della Rai». (giornalistitalia.it)






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