Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia

BARI – Divampa la polemica, in Puglia, dopo la denuncia di Assostampa e Odg che hanno chiesto il ritiro e la rettifica del bando di selezione per 6 addetti al “piano di comunicazione” della Regione. «Più che un piano di comunicazione “settoriale” dedicato all’ambiente, sembra un piano di comunicazione “sartoriale” quello concepito dal Dipartimento all’Ambiente e alla Mobilità e approvato dalla Giunta Emiliano», non hanno avevano esitato a denunciare subito il sindacato e l’Ordine dei giornalisti pugliesi tuonando contro “una improvvida short list ferragostana” sulla base di un bando pubblicato sul Burp il 3 agosto e chiuso nell’arco di appena due settimane (il 17 agosto) nel quale «è previsto di tutto – dal diploma di Belle Arti alla laurea in Scienze della comunicazione – ma non l’iscrizione all’Albo dei giornalisti».
Contro il presidente Michele Emiliano scendono in campo anche le opposizioni nel Consiglio regionale della Puglia. Movimento 5 Stelle, Direzione Italia-Nci e Sinistra Italiana-Leu chiedono, infatti, la revoca dell’avviso pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione.
Il M5S annuncia un esposto alla Corte dei Conti ritenendo «quantomeno anomalo il bando da 810.000 euro pubblicato ad agosto per 6 comunicatori per i quali vengono richiesti pochissimi requisiti. Al presidente Emiliano – aggiungono – non chiediamo più neanche serietà, per quella abbiamo perso le speranze, ma ci auguriamo che ci si possa almeno rimanere nei limiti della decenza».
Duro il commento del capogruppo di Direzione Italia-Nci, Ignazio Zullo, «il presidente Emiliano, che evidentemente denuncia le storture il passato salvo poi comportarsi come il suo predecessore, deve revocare subito l’avviso pubblico. Si stanno cercando sei comunicatori, ma poi uno dei requisiti non richiesto è proprio quello di essere comunicatori di professione, ovvero giornalisti iscritti all’Albo. Ci meraviglia – conclude Zullo – che si persegua ancora utilizzando le short list, tanto care al centrosinistra, nonostante di recente la Procura di Bari ha acceso i suoi riflettori proprio per questo modus operandi».
Infine, il consigliere di Sinistra Italiana-Leu, Mino Borraccino, secondo il quale «per i tempi e le modalità con cui questa selezione viene messa in campo è difficile non temere che chi ha concepito questo avviso l’abbia immaginato a misura di qualche prescelto». Borracino, pertanto, ha presentato un’interrogazione urgente al Consiglio regionale per chiedere  l’immediato ritiro e la riformulazione del provvedimento. (giornalistitalia.it)

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