Ancora un sì dalla Regione: benefici per gli addetti stampa in prima linea nell’emergenza

Assostampa Toscana, fare sindacato di qualità

Sandro Bennucci (presidente Ast) ed Enrico Rossi (presidente Regione Toscana)

FIRENZE – L’Associazione Stampa Toscana chiama e la Regione risponde. Ancora una volta a conferma che, in Toscana, il sindacato dei giornalisti, presieduto da Sandro Bennucci, è una certezza: per la tutela e la difesa dei diritti dei colleghi e per l’autorevolezza con cui riesce a farsi ascoltare dalla politica e dalle istituzioni, non per interesse personale o di parrocchia, ma per il bene della categoria.
Per la quarta volta, nel corso di questa pandemia, la Regione Toscana accoglie una proposta dell’Ast: così, anche gli addetti stampa delle aziende sanitarie della regione, che hanno effettivamente lavorato nell’emergenza Covid-19, a contatto con medici, infermieri e pazienti, potranno avere i benefici economici previsti dal decreto regionale 6369 per il personale sanitario.
La Regione Toscana, con grande sensibilità e attenzione, ha dunque accolto la richiesta del presidente Sandro Bennucci e degli organismi dirigenti dell’Associazione Stampa Toscana, tesa a far riconoscere il valore dell’informazione nella comunicazione attiva, in prima linea, nella lotta al coronavirus.
La Regione Toscana, attraverso una lettera scritta da Giovanni Forte, dirigente del settore sanità, indirizzata all’Ast e, per conoscenza, a tutti i direttori generali delle Aziende regionali sanitarie, ha informato di aver accolto la richiesta, limitatamente – è ovvio e giusto – agli  addetti stampa che hanno concretamente svolto attività di informazione all’interno di ospedali, laboratori e ambulatori, documentando questa straordinaria emergenza. Riceveranno il beneficio economico dopo aver attestato l’attività svolta alle loro direzioni aziendali.

Vittorio Bugli

Dunque, ha chiarito Forte, «quegli operatori che per alcuni giorni hanno documentato le attività Covid nei reparti potranno ricevere la premialità attribuita alla fascia C limitatamente ai giorni di effettivo svolgimento di tale attività, come previsto anche nell’accordo sindacale sottoscritto il 3 aprile (“… Le Aziende e gli enti del Servizio Sanitario Regionale, d’intesa con il livelli locali dei sindacati firmatari del presente accordo, (…) estendono i benefici dello stesso ai limitati casi di lavoratori che nell’arco di vigenza previsto siano chiamati a svolgere mansioni o compiti caratterizzati da condizioni di rischio e disagio analoghe a quelle svolte dal personale indicato ai punti precedenti)».
L’Ast ringrazia sentitamente il presidente della Regione, Enrico Rossi, e gli assessori Stefania Saccardi e Vittorio Bugli, ai quali aveva  scritto lo scorso 8 maggio per tutelare gli addetti stampa che sono stati al fianco degli operatori sanitari, consentendo ai colleghi delle redazioni di ricevere materiale audio, foto, video, notizie e aggiornamenti utili per garantire un’informazione puntuale e tempestiva dagli ospedali toscani.

Stefania Saccardi

Il lavoro degli addetti stampa è stato fondamentale e ha sottoposto gli stessi a rischio di contagio, considerando che si tratta di una categoria professionale che opera in ospedale, a contatto con il pubblico, con altri operatori sanitari e, in particolare, con le aree a rischio coronavirus.
La risposta della Regione, insomma, non si è fatta attendere ed è stata positiva. Riconoscendo, una volta di più, il valore dell’informazione professionale e tempestiva. L’Ast è grata alla Regione Toscana e continua ad essere al fianco di tutti i colleghi, in modo particolare nell’attuale momento di grande difficoltà. (giornalistitalia.it)

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