Mena Mangal

KABUL (Afghanistan) – La famosa giornalista afghana Mena Mangal, ex conduttrice televisiva e consigliere culturale del Parlamento, è stata uccisa stamane a colpi d’arma da fuoco in un agguato nella zona sud-est di Kabul, mentre si recava al lavoro. Nei giorni scorsi aveva scritto sui social di temere per la propria vita.
L’agguato, avvenuto in pieno giorno in un luogo pubblico, ha provocato un’ondata di dolore e di rabbia soprattutto tra gli attivisti per i diritti delle donne, che accusano le autorità di averla lasciata sola, nonostante le gravi minacce ricevute.

Mena Mangal

“Questa donna aveva già denunciato che la sua vita era in pericolo. Perché non è stato fatto niente per difenderla? Abbiamo bisogno di risposte”, ha affermato Wazhma Frogh, avvocato afghano per i diritti umani e attivista per i diritti delle donne. Frogh si è ancora chiesto: “Perché è così facile in questa società maschilista continuare a uccidere donne con cui non si è d’accordo?”
Il 3 maggio scorso Mena Mangal aveva, infatti, condiviso le sue paure in un post di sfida su Facebook. Aveva confessato di aver ricevuto messaggi minacciosi aggiungendo, però, che “una donna forte non deve aver paura della morte quando, soprattutto, ama il suo Paese”.
La madre di Mena ha accusato dell’omicidio un gruppo di uomini che, in precedenza, avevano rapito sua figlia. Arrestati per il rapimento, ma successivamente rilasciati “dopo aver corrotto chi, invece, doveva assicurarli alla giustizia”.
Mena Mangal ha lavorato prima per il canale Pashto in lingua Tolo TV, la più grande emittente privata dell’Afghanistan, e successivamente per Shamshad Tv, sua concorrente.
Appassionata sostenitrice dei diritti delle donne, dall’istruzione al lavoro, Mangal recentemente aveva assunto l’incarico di consigliere culturale nella Camera bassa del Parlamento nazionale afgano. (giornalistitalia.it)

Inutili i soccorsi. Mena Magal viene trasportata in ospedale ormai cadavere

 

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