Il Sindacato Cronisti Romani: “Si colpiscono i meno tutelati, vero pilastro del sistema”

Ansa e Messaggero, tutti al fianco dei collaboratori

ROMA – «Le recenti vertenze che interessano l’Ansa e il quotidiano Il Messaggero dimostrano ancora una volta che alle prime avvisaglie di crisi gli editori non perdono l’occasione per colpire i meno tutelati e difesi della categoria giornalistica, ovvero i collaboratori».
Lo afferma il Sindacato Cronisti Romani, nel rammentare che «l’Ansa ha presentato un piano, respinto con decisione dalla redazione, che prevede il taglio del budget dei collaboratori del 25%, mentre il Messaggero ha deciso di ridurre unilateralmente i compensi, già esigui, dei collaboratori inviando loro una lettera ultimatum da accettare entro il 14 luglio».

Pierluigi Roesler Franz

«Entrambi gli episodi – incalza il Sindacato presieduto da Pierluigi Roesler Franz – dimostrano la scarsa attenzione e cura riservata ai collaboratori, che sono nella realtà il vero pilastro dei prodotti editoriali. Ma attenzione: i collaboratori uniti possono far affondare l’intera nave perché sono a pieno titolo a bordo e il loro ammutinamento deve far preoccupare il comandante o che il resto della ciurma che si credo garantito. Non si può pretendere di martoriare sempre gli stessi, peraltro quelli che non hanno garanzie, ferie, permessi, malattie, festivi e straordinari riconosciuti e poi chiedere che la nave vada tutta tranquilla per i mari».
Per questo «il Sindacato dei Cronisti Romani è al fianco dei collaboratori nella loro battaglia per il diritto ad esistere e chiede agli editori di cercare altrove le voci dove risparmiare ed esprime tutta la solidarietà ai collaboratori del Messaggero che hanno deciso di scioperare nelle giornate del 10, 11 e 12 luglio». (giornalistitalia.it)

I commenti sono chiusi