Scienziati e politici infuriati per la puntata sul vaccino anti–Hiv, ma la Rai non ci sta

Ancora polemiche su Report: “Diffonde falsità”

Report condotto da Sigfrido Ranucci

Report condotto da Sigfrido Ranucci

ROMA – È polemica per il servizio di “Report” sul vaccino anti-papilloma virus andato in onda nella puntata di ieri sera. Mentre la trasmissione dal suo account Twitter afferma di non aver “mai messo in dubbio l’utilità dei vaccini”, il senatore del Pd Andrea Marcucci, presidente della commissione Cultura di palazzo Madama, con un tweet tuona: “Intollerabile che dal servizio pubblico vengano diffuse falsità contro i vaccini” e rilancia il post che ha pubblicato su Facebook Roberto Burioni in cui viene criticata la trasmissione di Raitre.
Il post del medico, diventato celebre per la sua battaglia pro vaccini anche grazie all’uso dei social, viene rilanciato anche dal reggente del Pd Matteo Orfini: “Diffondere la paura raccontando bugie è un atto grave e intollerabile”, scrive tra l’altro Burioni, e “diffondere la paura raccontando bugie è quello che ha fatto ieri sera la trasmissione di Rai3 Report dedicata al vaccino contro il Papilloma virus”.
Secondo il medico, “Report ha dato spazio a teorie prive di base scientifica, a individui senza alcuna autorevolezza ed ha mescolato sapientemente possibili tangenti e ipotesi non confermate per ottenere un effetto abominevole: instillare timore nei confronti di una pratica medica sicura, efficace ed in grado di salvare migliaia di donne da una morte atroce”.
Critiche a “Report”, via Twitter, anche dalla deputata Alessia Morani (“l’antitesi del servizio pubblico. Continuiamo a vaccinare le nostre bambine x prevenire il cancro!”) e dal presidente della regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini: “Mentre tornano a far paura malattie debellate da decenni, a causa di stregoni da web e disinformazione sui vaccini, ci mancava solo #report”.
Il servizio di “Report” sul vaccino anti-papilloma virus (HPV) cita un team di ricercatori indipendenti danesi della rete “Cochrane Collaboration”, che accusa l’Agenzia Europea del Farmaco di aver sottovalutato le reazioni avverse alla vaccinazione. (adnkronos)

LA SOCIETA’ ITALIANA DI VIROLOGIA: “UN GRAVE ATTO DI DISINFORMAZIONE”

ROMA – La trasmissione Report sul vaccino contro il Papillomavirus, andata in onda ieri in prima serata su Rai3, “ha rappresentato un grave atto di disinformazione”. Lo sottolinea la Società italiana di virologia (Siv-Isv), stigmatizzando le “affermazioni sconcertanti di alcuni medici, ricercatori e soggetti vaccinati relative all’ancora non documentata efficacia antitumorale del vaccino e a supposti effetti collaterali dello stesso, non riconducibili ad una precisa patologia sindromica caratterizzata da chiari nessi eziologici”.
La correlazione tra gli effetti collaterali del vaccino, che nel servizio televisivo venivano attribuiti all’adiuvante chimico e ad altri potenziali contaminanti metallici, “è smentita da ricerche approfondite e da studi effettuati su centinaia di migliaia di pazienti”, afferma Giorgio Palù, presidente di Società italiana di virologia ed European Society for Virology.
Le “evidenze scientifiche – riflesse nelle linee guida che la Società italiana di virologia ha emesso recentemente, dopo un convegno scientifico al quale hanno partecipato i più autorevoli studiosi mondiali di questa materia – mostrano in maniera inoppugnabile come il vaccino anti-Hpv sia dotato di un ottimo profilo di sicurezza e di una straordinaria efficacia nel ridurre in maniera drammatica l’incidenza dell’infezione da Hpv e delle lesioni precancerose nei vaccinati”, ribadisce Palù a nome dei virologi italiani.
“Queste condizioni – spiega – sono entrambe necessarie per lo sviluppo del cancro del collo dell’utero e di altre neoplasie quali quelle dei distretti testa-collo, vulvovaginale e anale, come dimostrato da una serie di ricerche culminate con l’assegnazione del premio Nobel per la Medicina nel 2008. È francamente incomprensibile, proprio nel momento in cui stiamo vivendo la recrudescenza di malattie prevenibili ed eradicabili dai vaccini come il morbillo e la rosolia, che da un lato lo Stato impegni le sue risorse per sostenere le vaccinazioni e per informare correttamente la popolazione, e dall’altro finanzi con i nostri soldi (canone tv) un servizio pubblico che mette sullo stesso piano la verità scientifica e ipotesi aleatorie”.
Ciò “non può che generare paure immotivate – prosegue Palù – spingendo gli ascoltatori verso scelte pericolose per la propria salute e per tutta la comunità”, scrive la Società italiana di virologia, ribadendo che “il vaccino contro il virus del papilloma è dotato di un profilo di altissima sicurezza e di estrema efficacia. Questo, come il vaccino contro il virus dell’epatite B, è in grado di prevenire non solo una malattia contagiosa gravata da elevata morbosità e costi sociali, ma anche il cancro che consegue all’infezione virale cronica”.
La Siv-Isv “auspica che gli organi competenti sappiano promuovere e sostenere nel nostro Paese una corretta informazione su di un tema socialmente, culturalmente e scientificamente rilevante come quello dei vaccini, e vogliano impedire il ripetersi di episodi di disinformazione, come quello andato in onda ieri sera”. (adnkronos)

LA RAI: “ABBIAMO SEMPRE SUPPORTATO LE CAMPAGNE VACCINALI”

ROMA – Rai è da sempre a supporto delle campagne vaccinali. I vaccini sono indiscutibilmente una delle più grandi scoperte scientifiche della storia, con la loro efficacia hanno permesso di ridurre drasticamente la mortalità o debellare totalmente malattie un tempo incurabili o gravemente invalidanti.
Per questo motivo Rai, che raggiunge milioni di persone in ogni parte d’Italia, in tutte le trasmissioni informative e in quelle di infotainment ha sempre sostenuto l’unico punto di vista possibile: i vaccini sono un fondamento della medicina moderna che non può essere messo in discussione.
Proprio per questo, su temi così rilevanti come la salute dei cittadini e a prescindere dalle polemiche di queste ore intorno alla trasmissione Report di ieri sera, l’informazione del Servizio pubblico continuerà a sostenere la divulgazione scientifica.
Proprio in queste settimane Rai sta lavorando ad una campagna che sensibilizzi ulteriormente l’opinione pubblica sull’importanza dei vaccini, non solo da un punto di vista individuale, ma anche da quello della responsabilità verso la società intera. La campagna, che avrà diffusione massiccia e pervasiva, sarà pronta entro giugno. (rai)

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