MILANO – Due giornalisti del programma “Ore 14” di Rai 2, Francesca Pizzolante e Giovanni Violato, sono stati aggrediti, malmenati e rapinati da un gruppo di spacciatori nel quartiere Rogoredo nella periferia sud-est di Milano. 
La troupe del programma di Milo Infante stava girando un servizio sul luogo dove, poche ore prima, un poliziotto in borghese ha ucciso con un colpo di pistola un ventottenne di origini marocchine durante un controllo antidroga.
La Polizia di Stato, che stava ancora effettuando i rilievi sul luogo dell’omicidio, è immediatamente intervenuta facendo intervenire un’ambulanza del 118 che ha soccorso Giovanni Violato, ferito nell’aggressione nella quale gli è stata rubata anche l’attrezzatura.
Piena solidarietà ai colleghi è giunta subito da Milo Infante, conduttore di Ore 14, che ha espresso la «ferma condanna dell’ignobile aggressione da parte di spacciatori che si sentono padroni di un territorio che deve ritornare sotto il controllo dello Stato. Ringraziamo il 118 e gli agenti della Polizia di Stato prontamente intervenuti – ha aggiunto il giornalista – evitando il peggio in una situazione di degrado non più sostenibile».
«La violenta aggressione alla quale è stata sottoposta la troupe del programma di Milo Infante “Ore 14” che cercava di documentare la situazione di degrado nella difficile zona milanese di Rogoredo – afferma dal canto suo la Rai – è un atto vile e gravissimo che Rai condanna con fermezza.
Nell’esprimere la piena e convinta solidarietà ai due inviati coinvolti e a tutta la redazione del programma e nel ringraziare la Polizia per il pronto intervento che ha evitato il peggio, Rai ribadisce con forza che non saranno certo le aggressioni o le intimidazioni a fermare il dovere – e il diritto – del Servizio Pubblico di informare correttamente e compiutamente i cittadini, anche nelle situazioni più difficili».
«Solidarietà e vicinanza ai colleghi Francesca Pizzolante e Giovanni Violato, della trasmissione di informazione Ore 14, aggrediti dai pusher mentre giravano un servizio giornalistico a Rogoredo» viene espressa dal sindacato dei giornalisti Unirai-Figec.
Evidenziando che uno dei colleghi impegnati a svolgere il proprio lavoro, ovvero garantire il diritto all’informazione assicurato dal Servizio Pubblico, ha dovuto fare ricorso alle cure del 118, Unirai-Figec denuncia che «il fatto è avvenuto in una nota piazza di spaccio dove è stata loro rubata l’attrezzatura» e sottolinea che «le forze dell’ordine presenti per rilievi sono intervenute a protezione dei colleghi».
«Condanniamo ogni forma di violenza – conclude Unirai-Figec – e ci auguriamo che i colleghi possano al più presto tornare a fare il loro lavoro». (giornalistitalia.it)






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