La polizia al campo nomadi de «La Barbuta» di Roma dopo l‘aggressione di Chiara Carbone (nel riquadro)

ROMA – “Ha provato a entrare in uno dei campi rom più pericolosi della capitale. E ha pagato subito il suo errore”. Così Tiziana Paolocci denuncia dalle colonne de “Il Giornale” l’aggressione alla giornalista Chiara Carbone, inviata della trasmissione «Quarta Repubblica» di Rete 4.
La giornalista del programma televisivo di Mediaset, condotto da Nicola Porro, è stata aggredita e rapinata mentre cercava d’intervistare i capi clan del campo nomadi de «La Barbuta» sull’assegnazione delle case popolari ai rom, dopo le proteste da parte della cittadinanza a Casal Bruciato e Torre Maura.
“La donna – racconta Il Giornale – è stata affrontata con un coltello da uno straniero di etnia rom ventiduenne residente nell’accampamento abusivo, che l’ha rapinata dello zaino con dentro la telecamera, il portafogli ed altri effetti personali. Poco dopo la polizia del commissariato Romanina, grazie alle descrizioni ricevute dalla vittima, è riuscita a identificare il rapinatore, riconosciuto più tardi dalla giornalista anche nel corso di un’individuazione fotografica”.
Paolocci spiega, quindi, che “i servizi di appostamento, andati avanti per tutta la notte, hanno così consentito agli agenti di bloccarlo all’interno di un container, nonostante abbia tentato di fuggire da una finestra. Anche il bottino è stato recuperato. L’accampamento è tristemente noto in città per essere meta prediletta dagli zingari più violenti e aggressivi e il fattaccio di due giorni fa lo ha dimostrato ancora una volta”.
In manette con l’accusa di rapina aggravata è finito Cristofer Udorovick di 22 anni. (giornalistitalia.it)

 

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