ROMA – L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, presieduta da Giacomo Lasorella, ha approvato le modifiche alle “Linee guida volte a garantire il rispetto delle disposizioni del Testo unico da parte degli influencer e istituzione di un apposito Tavolo tecnico” e il “Codice di condotta per gli influencer”.
Le disposizioni sono finalizzate ad attribuire agli influencer (settore che Il Sole 24 Ore stima con un giro d’affari di circa 385 milioni di euro) una responsabilità editoriale attraverso criteri di trasparenza e riconoscibilità dei contenuti pubblicati in rete. Le misure si applicano agli influencer con almeno 500mila follower o con almeno un milione di visualizzazioni mensili su una piattaforma social o di condivisione video. Le sanzioni previste vanno da 250 mila a 600 mila euro.
Nei principi generali del Codice figura al primo posto la correttezza nell’informazione, ovvero il rispetto dei contenuti diffusi dagli influencer circa l’obiettività, la completezza, la lealtà e l’imparzialità dell’informazione. Quindi il contrasto alle strategie di disinformazione come principi generali del sistema dei servizi di media audiovisivi e della radiofonia in Italia.
I contenuti rispettano le disposizioni a tutela della creatività degli autori e dei diritti di proprietà intellettuale, nonché promuovono il rispetto delle disposizioni relative alla distribuzione e vendita di materiali contraffatti o piratati, nell’ambito della proprietà industriale.
Inoltre, rispetto della dignità umana, divieto di istigazione alla violenza o all’odio razziale, divieto di discriminazione. Gli influencer garantiscono il rispetto della dignità umana e non pubblicano contenuti o espressioni suscettibili di diffondere, incitare, propagandare oppure giustificare, minimizzare o in altro modo legittimare la violenza, l’odio o la discriminazione e offendere la dignità umana nei confronti di un gruppo di persone o un membro di un gruppo sulla base di uno dei motivi di cui all’articolo 21 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, soprattutto nel caso di gruppi di minoranza o discriminati in virtù delle loro caratteristiche distintive.
Inoltre, il Codice regolamenta il rispetto dei principi generali in materia di comunicazioni commerciali. Gli influencer rispettano le norme in tema di comunicazioni commerciali, televendite, sponsorizzazioni e inserimento di prodotti, il divieto di pubblicità occulta, nonché le disposizioni attuative adottate dall’Autorità con apposito regolamento, ottemperando, altresì, a quanto previsto nel Regolamento Digital Chart sulla riconoscibilità della comunicazione commerciale diffusa attraverso Internet promosso dall’Istituto di Autodisciplina pubblicitaria. In particolare, gli influencer rispettano i divieti ivi previsti con riferimento a sigarette e agli altri prodotti a base di tabacco o contenenti nicotina, inclusi i prodotti di nuova generazione di cui al decreto legislativo 12 gennaio 2016 n. 6, le sigarette elettroniche e i contenitori di liquido di ricarica, gioco d’azzardo, medicinali e cure mediche che, nel territorio italiano, si possono ottenere unicamente su prescrizione medica.
Gli influencer rispettano, altresì, le previsioni relative alla pubblicità di bevande alcoliche, ossia le comunicazioni commerciali relative a tali bevande non devono rivolgersi specificamente ai minori né devono incoraggiarne un consumo smodato. In merito a tali comunicazioni, in particolare, gli influencer si impegnano ad utilizzare tutti gli strumenti ad oggi messi a disposizione dalle piattaforme di condivisione di video e dai social media per limitare l’accesso a tali contenuti da parte dei minori almeno per il periodo immediatamente successivo alla pubblicazione (dovendosi con ciò intendere almeno 7 giorni dalla fine della campagna). (giornalistitalia.it)
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