“Un solo grande rimpianto perché donna: non mi hanno mai fatto seguire il Giro d’Italia”

Addio Vittoria Magno, prima giornalista in Veneto

Vittoria Magno

TREVISO – Giornalismo veneto in lutto per la scomparsa di Vittoria Magno, la prima donna ad essere stata iscritta nell’elenco professionisti all’Ordine dei giornalisti del Veneto. È morta oggi all’età di 90 anni ed è stata la prima donna ad essere stata assunta dal quotidiano Il Gazzettino. Impegnata sul fronte sindacale e delle tutele professionali, si è occupata per tanti anni di assistenza sanitaria integrativa con la Casagit ricoprendo l’incarico di fiduciario del Veneto. È stata, tra l’altro, consigliere dell’Odg Veneto e vicepresidente del Gruppo giornalisti pensionati veneti presieduto da Angelo Squizzato e prima eletta tra i delegati al congresso Ungp del 2015 a Chianciano Terme.
Nata a Diano Marina (Imperia) il 14 agosto 1930, si era trasferita giovanissima a Treviso con la famiglia. Era giornalista professionista iscritta all’Ordine del Veneto. È stata anche tra i fondatori di Radio Treviso Alfa. In pensione dal 1 settembre 1993, si è dedicata alle attività di volontariato, soprattutto in ospedale.

Vittoria Amadori riceve il Premio alla carriera 2012 da Orazio Carrubba e Gianluca Amadori

Nel ricevere il Premio alla Carriera 2012 dell’Ordine dei giornalisti del Veneto «per l’attività professionale e l’impegno profuso per la promozione dei valori della professione e negli enti di categoria a vantaggio dei colleghi», Vittoria raccontò che la prima volta che si presentò alla redazione del Gazzettino, i colleghi le chiesero: «Ma perché vuoi fare un mestiere da uomo?». «Ai giovani – sottolineò Vittoria – rivolgo l’augurio della speranza. La nostra è una bella professione, che va fatta con il rispetto della gente. Ho un solo grande rimpianto perché sono una donna, non mi hanno mai fatto seguire il Giro d’Italia».

Vittoria Magno

Il primo a rendere omaggio a Vittoria Magno è stato ricorda il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia. «In un’epoca dove la professione giornalistica è sempre più rosa – ricorda – l’esempio di Vittoria Magno è destinato ad essere ricordato come un modello. Amava sempre ricordare che era la prima donna veneta, iscritta all’albo professionisti dell’Ordine dei Giornalisti. Classe 1930, è stata una vera pioniera. Fu la prima donna assunta al Gazzettino, aprendo la strada a tutte le colleghe che oggi animano con passione e professionalità la nostra informazione».
«Era la decana dei giornalisti veneti –  evidenzia Zaia – e firma storica del Gazzettino. Ma pur figlia di anni in cui per una signora sarebbe già stata una conquista l’ingresso in una redazione, dimostrò grandi capacità professionali oltre che nella cronaca, nell’arte, la cultura, l’enogastronomia, unendole a proverbiali spirito, eleganza e ironia. Quando le donne erano perle veramente rare in tutti i settori, si impegnò anche nel Sindacato dei giornalisti e nella Casagit, dimostrando anche il suo spirito di servizio».
«Non posso dimenticare – conclude il presidente della regione Veneto – un impegno non meno importante di Vittoria, la sua presenza fino in tarda età all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso come volontaria ospedaliera al servizio dei degenti. È, soltanto, l’ulteriore dimostrazione del suo spessore umano. Invio a familiari le mie condoglianze e al lei un pensiero». (giornalistitalia.it)

 

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