ROMA – Pippo Baudo, il signore delle televisione italiana, è morto stasera alle 20 a Roma. Aveva 89 anni. Ha condotto i più famosi programmi televisivi della Rai e tredici Festival di Sanremo (dal 1968 al 2008) in sette dei quali è stato anche direttore artistico: un record imbattuto.
Nato a Militello in Val di Catania il 7 giugno 1936, diplomato al liceo classico e laureato in Giurisprudenza, Giuseppe Raimondo Vittorio Baudo era giornalista pubblicista iscritto all’Ordine di Sicilia dal 23 luglio 1969. Ma anche conduttore radiofonico e televisivo, autore, paroliere, ideatore di programmi, scopritore di talenti e, a sua volta, uomo di spettacolo, per quasi sessant’anni ha legato il suo nome a programmi di successo. Fatta eccezione per una breve parentesi a Mediaset (1987-88), Pippo Baudo ha lavorato sempre in Rai esordendo nella metà degli anni Sessanta.
Nel corso della sua lunga carriera ha condotto numerose edizioni di varietà come Settevoci, Canzonissima, Domenica in, Fantastico, Serata d’onore, Novecento. Nei suoi programmi ha lanciato o rilanciato personalità musicali come Milva, Mietta, Anna Oxa e Giuni Russo e ha tenuto a battesimo le carriere di personaggi come Lorella Cuccarini, Heather Parisi, Andrea Bocelli, Giorgia, Laura Pausini, Fabrizio Moro, Beppe Grillo, Barbara D’Urso, Elio e le Storie Tese.
Laureato in legge non ha mai esercitato la professione. La sera prima della seduta di laurea, come lui stesso raccontò più volte in televisione, salì sul palcoscenico per presentare il concorso di bellezza “Miss Sicilia” a Chiaramonte Gulfi, in provincia di Ragusa. Ripartì all’alba dopo aver ottenuto un passaggio su un camioncino, sdraiato in mezzo a frutta e verdura, e arrivando a Catania appena in tempo per la discussione della tesi.
Alla fine degli anni Cinquanta entra come pianista e cantante nell’Orchestra Moonlight, con cui nel 1959 esordisce in televisione nel varietà La conchiglia d’oro condotto da Enzo Tortora. Agli inizi degli anni Sessanta esordisce come conduttore televisivo per le trasmissioni Guida degli emigranti, Primo piano e Telecruciverba, oltre a delle kermesse musicali quali il Festival calabrese della Canzone Italiana di Vibo Valentia nel 1961, il Gran Festival di Piedigrotta nel 1962, il CantaItalia nel 1964, il Festival di Napoli nel 1963, 1965 e 1966, e Il grande beat show / Ciao amici-Lancia a Torino nel 1966.
Secondo una leggenda metropolitana, un evento fortuito – la bobina con la prevista puntata del telefilm Le avventure di Rin Tin Tin che non perviene in tempo per essere trasmessa il 6 febbraio di quest’ultimo anno – costringe la Rai a trasmettere la puntata pilota di Settevoci, che era stata registrata a Milano e poi giudicata “intrasmissibile” dai vertici dell’azienda. La trasmissione si rivela un successo e valse per quattro anni la riproposizione del programma, determinando il decollo improvviso della sua carriera.
Nel 1965, a teatro in tournée, entra nel cast di Scanzonatissimo, rivista di Dino Verde e Bruno Broccoli, con Alighiero Noschese, Antonella Steni, Elio Pandolfi. Nel 1967 conduce la trasmissione Eccetera, eccetera insieme a Gino Bramieri e Marisa Del Frate e nel 1968 presenta per la prima volta il Festival di Sanremo, accanto a Luisa Rivelli; nello stesso anno è anche il conduttore di Un disco per l’estate, manifestazione che aveva già battezzato quattro anni prima e che presenterà ancora nel 1969, 1986, 1992 e 1993.
Baudo segue il modello delle figure storiche della televisione italiana come Mike Bongiorno, Corrado ed Enzo Tortora, con cui si esibisce in un celebre numero nella trasmissione Sabato sera, condotta da Mina nel 1967; proprio da Corrado, dal quale si era recato per partecipare al programma radiofonico Rosso e nero, Baudo ha poi ereditato Canzonissima, di cui presenta le edizioni 1972 e 1973, affiancato rispettivamente da Loretta Goggi e Mita Medici.
Nel 1975 è conduttore del gioco a premi Spaccaquindici, che sostituisce nel palinsesto del Secondo Programma lo storico Rischiatutto di Mike Bongiorno; lo stesso anno è alla guida del quiz domenicale abbinato alla Lotteria Italia Un colpo di fortuna accanto a Paola Tedesco e l’anno dopo è la volta di Chi?, altro quiz trasmesso all’interno della Domenica in di Corrado, in cui Baudo è affiancato da Elisabetta Virgili; nel 1977, sempre nello stesso contenitore domenicale, è la volta di Secondo voi, il suo primo programma a colori, altro quiz sempre abbinato alla Lotteria Italia, in cui lancia Jinny Steffan, Fioretta Mari, Tullio Solenghi e Beppe Grillo.
Collabora all’avvio dell’emittente catanese Antenna Sicilia e dalla primavera 1983 conduce su Rete 4 il gioco a premi Un milione al secondo. Dal 1984 al 1986 conduce tre edizioni di Fantastico, storico varietà del sabato sera di Rai 1, in cui tiene a battesimo showgirl come Lorella Cuccarini, Alessandra Martines, Galyn Görg e attori come Manlio Dovì, Tosca D’Aquino, Carlo Frisi, Nina Soldano, ballerini come Francesca Sposi e il mezzosoprano Cecilia Bartoli. Tutte e tre le edizioni registreranno alti ascolti, sbaragliando la concorrenza di Canale 5. Alla conduzione di Fantastico, in onda nella stagione autunnale, alterna, in quel periodo, quella di Serata d’onore, varietà in onda il venerdì sera sempre su Rai 1, trasmesso nella primavera dal 1983 al 1986.
Nel 1987 firma con la Fininvest un contratto in esclusiva di tre anni e viene nominato direttore artistico di Canale 5, iniziando a condurre il varietà Festival accanto a Lorella Cuccarini ma, nel gennaio 1988, rescinde il contratto in esclusiva con Fininvest, pagando una cospicua penale, resta inattivo per un anno e rientra in Rai con Serata d’onore.
Nei primi anni novanta viene nominato direttore artistico di Rai 1 ed è in tale veste che nel 1994 idea e conduce, assieme ad altri conduttori di punta dell’azienda, il quiz Luna Park, grazie a cui riesce a risollevare dopo anni la fascia preserale della rete, superando in poco tempo negli ascolti il quiz di Canale 5 La ruota della fortuna di Mike Bongiorno, che da anni dominava quello slot orario.
Sempre in questo periodo è alla guida anche di altri programmi di successo della prima serata di Rai 1 come Gran premio e Fantastico 90 (1990), Partita doppia (1992-1993), Numero Uno (1994-1995) e i varietà Papaveri e papere (1995) e Mille lire al mese (1996), questi ultimi due condotti in coppia con Giancarlo Magalli.
Nella stagione 2016-2017 torna a presentare Domenica in per la tredicesima e ultima volta e prende parte al programma di Rai 2 I fatti vostri con una rubrica quindicinale dal titolo Storie di televisione, all’interno della quale ripercorre la storia della Rai e dei suoi personaggi e programmi più celebri.
Il 16 ottobre 2021 partecipa alla prima puntata della sedicesima edizione di Ballando con le stelle, in qualità di “ballerino per una notte”, e il 18 dicembre alla terza ed ultima puntata del varietà musicale di Claudio Baglioni Uà – Uomo di varie età.
In occasione dei festeggiamenti per i 70 anni della Rai, nel 2024 appare in collegamento nelle trasmissioni celebrative Rischiatutto 70 (3 gennaio) e La TV fa 70 (28 febbraio).
A settembre 2024 appare pubblicamente in occasione del 90° compleanno di Pier Francesco Pingitore, mentre a febbraio 2025 scrive una lettera pubblica al Festival di Sanremo, in cui esprime il suo affetto e la sua gratitudine per la manifestazione, definendola un rito collettivo e specchio della nostra società. (giornalistitalia.it)















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