MATERA – Il gigante buono, un’altra figura storica del giornalismo lucano, se ne è andato in punta di piedi. Paolo Di Tullio, “Paolone” per gli amici, a dispetto della sua stazza si faceva voler bene per la sua bontà d’animo e una grande sensibilità. Era capace di mettere tutti a proprio agio con un sorriso. Si è spento ieri a Roma, la sua seconda città, dove si era trasferito da qualche tempo con la famiglia dopo aver vissuto a lungo a Matera. Aveva 82 anni.
Nato a Potenza il 6 giugno 1943, è stato capo redattore centrale dell’agenzia Ansa. Era diventato giornalista professionista l’1 giugno 1976 dopo alcuni anni di gavetta, avendo collaborato con i quotidiani “Roma” e “Il Mattino”. Poi il salto nella redazione Rai a Potenza dove sembrava destinato ad una brillante carriera. Ma le sue scelte furono diverse. Preferì lasciarla, nel 1980, per andare a dirigere la redazione di Matera del quotidiano tarantino “Il Corriere del Giorno”. Un anno dopo Paolone era a capo della prima sede regionale dell’Ansa, a Potenza. La città aveva ancora addosso le gravi ferite del terremoto del 23 novembre 1980. Cominciava la ricostruzione. E “Paolone” seppe raccontare quell’esperienza mostrando tutte le sue capacità professionali e organizzative in una redazione che aveva appena iniziato a costruire la sua storia.
Furono queste doti a farlo promuovere nel 1989 per dirigere la redazione napoletana dell’Ansa. Dopo soli due anni Di Tullio fu chiamato a Roma nella sede centrale dell’agenzia di stampa, alla guida della redazione Interni. Concluse la sua carriera nell’ufficio centrale, che lasciò nel 2009 per far ritorno stabile a Matera.
Negli ultimi anni vicende familiari e di salute gli consigliarono il trasferimento a Roma. Lascia la moglie Filomena e due figli, Carlo e Maria Luisa, che ha seguito le orme paterne da giornalista e redattrice dell’Ansa. I funerali saranno celebrati venerdì mattina nella Residenza sanitaria per anziani dove era ricoverato. (giornalistitalia.it)
Emilio Oliva





CONVENZIONI


