Ha diretto il quotidiano “Il Tempo” nell’epoca d’oro di Renato Angiolillo. Aveva 89 anni

Addio Marcello Lambertini, principe della giudiziaria

Catanzaro 1977, processo per la Strage di Piazza Fontana. Nel cortile dell’aula bunker, da sinistra in piedi: Roberto Chiodi, Marcello Lambertini, Luigi Li Gotti, Guido Calvi. Seduti l’avv. Bonacci, Marco Sassano, due tecnici Rai e Fabio Isman. (archivio Li Gotti)

ROMA – A quasi 90 anni se ne è andato anche Marcello Lambertini Padovani, nel secolo scorso uno dei principi della cronaca giudiziaria e direttore per due anni del quotidiano “Il Tempo” che guidò dal 21 marzo 1991 al 6 marzo 1993. Fu anche presidente del Sindacato Cronisti Romani dal 1973 al 1975. Era con Francobaldo Chiocci e Gianni Letta uno dei superstiti più anziani del quotidiano di piazza Colonna. Era un giornalista galantuomo, cronista di razza e già direttore de “Il Tempo” dal 21 marzo 1991 al 6 marzo 1993.
Nato il 22 aprile 1932, Marcello Lambertini Padovani era giornalista professionista iscritto all’Ordine del Lazio dal 1° aprile 1960, L’ex principe della cronaca nera e della giudiziaria romana (insieme a Mario Sarzanini, Giuseppe Rosselli, Roberto Martinelli e Guido Guidi) si è spento al Policlinico Agostino Gemelli di Roma.
Entrò a palazzo Wedekind nel lontano 1958 quando alla guida del foglio romano vi era il mitico fondatore Renato Angiolillo. Poi a 63 anni Lambertini andò a dirigere la Polipress, l’agenzia di stampa che forniva il tre quotidiani del gruppo Monti-Riffser. Marcello Lambertini Padovani lascia la moglie Carla e i due figli Paola e Riccardo. (giornalistitalia.it)

Pierluigi Roesler Franz

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