Storica firma del “Carlino” e delle “Gazzette”, ha lavorato a Videoregione e Teleromagna

Addio Leonello Flamigni, voce della Romagna

Leonello Flamigni

FORLI’ – Romagna in lutto per l’improvvisa scomparsa del giornalista Leonello Flamigni, storico volto dell’emittenza televisiva locale, dopo una lunga esperienza nella carta stampata, al Resto del Carlino e nelle Gazzette di Longarini. Giovedì sera ha accusato un malore ed è morto.
Nato a Fabriano (Ancona) il 6 ottobre 1943, era giornalista professionista iscritto all’Ordine dell’Emilia Romagna dal 1 dicembre 1978. Aveva cominciato l’attività giornalistica, nel primi anni Settanta, collaborando con la redazione di Forlì del quotidiano Il Resto del Carlino che, nel 1972, lo aveva assunto destinandolo alla nuova redazione di Cesena dove, grazie al prezioso lavoro svolto, si era guadagnato sul campo la qualifica di vice capo redattore. Poi ancora a Forlì e per un mese (nel luglio 1988) al Piccolo di Trieste che, all’epoca, faceva parte dello stesso gruppo editoriale del “Carlino”.
Con la nascita della Gazzetta di Forlì, il passaggio al quotidiano di Longarini come capocronista, dall’ottobre 1989 all’agosto 1993, e in seguito l’ingresso nel mondo televisivo a Videoregione (2002-2003) e Teleromagna (2005-2009). In pensione dal 2010, non aveva mai smesso di occuparsi dei problemi del territorio continuando ad inviare al “suo vecchio amore”, il “Carlino”, lettere e frequenti interventi pubblicati sul quotidiano fino al giorno della sua morte.
A rendergli omaggio è il sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, che ricorda un «giornalista d’esperienza e durante un periodo anche uomo della comunicazione pubblica nell’ambito dell’attività aeroportuale. Per decenni, infatti, Leonello Flamigni è stato una delle voci autorevoli del nostro territorio, sia grazie al lavoro quotidiano nella carta stampata forlivese da “Il Resto del Carlino” all’esperienza nella “Gazzetta di Forlì”, sia nella versione televisiva che ha praticato nelle emittenti Videoregione e Teleromagna. Con la sua scomparsa l’intera comunità romagnola perde un professionista dell’informazione, un osservatore arguto e appassionato, un uomo fortemente legato alla nostra città. In questo triste momento ci uniamo al dolore dei familiari, degli amici e di quanti hanno condiviso con lui esperienze di lavoro, di cultura e di valorizzazione del territorio».
Il Consiglio Direttivo dell’Associazione Stampa Forlì Cesena, dal canto suo, ricorda «una delle figure divenute storiche nel mondo dell’informazione» la cui «personalità non passava di certo inosservata. Carattere, caparbietà, una ironia brillante e a volte ruvida sono stati i tratti distintivi che lo hanno reso popolare e autorevole».
«Il suo percorso lavorativo – ricordano i colleghi romagnoli – ha attraversato oltre mezzo secolo di storia e lui ha contribuito a raccontarla sulle pagine dei quotidiani, nei fogli patinati delle riviste, dagli schermi televisivi. Tanta strada è passata dagli esordi maturati pestando i tasti della macchina per scrivere. Fino a poche ore dalla morte era alle prese con i microfoni per le interviste e proprio nel giorno della scomparsa non aveva fatto mancare la sua opinione lamentandosi sulla pagina dei lettori del Carlino della dilagante e inopportuna anglofilia linguistica».
«La nostra – afferma l’Associazione Stampa Forlì Cesena – vuole essere anche testimonianza di stima, affetto e amicizia all’amico e al collega, certi in questo di interpretare i sentimenti di tantissimi giornalisti romagnoli. Leonello sapeva catturare l’attenzione, riusciva a far riflettere ed era un maestro anche nel far sorridere. Mancherà tanto a tutti noi». (giornalistitalia.it)

 

 

 

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