ROMA – Il mondo del giornalismo piange la scomparsa di uno dei massimi esperti di questioni sindacali: Giampaolo Gozzi, dal 1976 al 2017 funzionario dei Servizi Sindacali della Fnsi al fianco dello storico direttore Giancarlo Tartaglia, con segretari generali Luciano Ceschia, Piero Agostini, Sergio Borsi, Giuliana Del Bufalo, Giorgio Santerini, Paolo Serventi Longhi, Franco Siddi, Raffaele Lorusso. Da poco aveva superato i 70 anni.
Aveva lasciato l’allora sindacato unico dei giornalisti con la profonda delusione di chi, da tempo, avvertiva la piena consapevolezza che l’epoca d’oro del giornalismo era finita e i tagli selvaggi di forza lavoro nei quotidiani cartacei ne avevano minato irreversibilmente il futuro.
«Un’analisi amara – ricorda Carlo Parisi, segretario generale della Figec-Cisal e all’epoca del pensionamento di Gozzi segretario generale aggiunto della Fnsi – che, negli ultimi anni, lo aveva portato al completo distacco da un mondo che ha amato visceralmente e per il quale ha assistito per oltre quarant’anni colleghi, delegazioni sindacali e comitati di redazione in delicate vertenze che, spesso, grazie ai suoi saggi consigli hanno salvato centinaia di posti di lavoro.
Ancor prima che sindacalista – sottolinea Carlo Parisi – Giampaolo era un galantuomo, una persona perbene che viveva profondamente gli stati di crisi con l’animo di chi ha la piena consapevolezza che il posto di lavoro da salvare non è un numero, ma la vita di una persona, di una famiglia, di un’azienda, di un comparto che, se abituato ad accontentarsi del minor numero di licenziamenti possibile, piuttosto che difendere con le unghie e con i denti anche l’ultimo posto di lavoro, non avrà futuro.
Validissimo professionalmente, intellettualmente onesto, Giampaolo Gozzi era un uomo buono».
«È stato un formidabile collaboratore che ha lavorato sempre con molta passione in difesa di centinaia di colleghi sottoposti a stati di crisi aziendali», ricorda Giancarlo Tartaglia – interpellato da Giornalisti Italia – con la profonda commozione di chi ha perso, oltre che un valido collaboratore in mille battaglie, un amico vero e sincero.
Dopo il pensionamento, approfittando del lavoro del figlio Simone, titolare di un’agenzia turistica con sedi a Roma e Miami, Giampaolo aveva girato il mondo con il suo motoscafo d’altura dedicandosi alla sua grande passione: il mare, in tutte le sue sfaccettature. Al timone e sott’acqua, perché era anche un grande appassionato di pesca subacquea.
Il suo stile di vita, però, non tragga in inganno. Giampaolo non amava frequentare i salotti buoni della società, ma preferiva visitare e prestare aiuto ai bambini poveri dei paesi più sperduti del pianeta. Era anche un grande amante degli animali.
Da tempo soffriva di una brutta malattia agli occhi e, negli ultimi anni, era sottoposto a dialisi. Non si era, però, mai voluto arrendere e, nonostante tutto, affrontava ogni giorno la vita con coraggio e soprattutto con il suo disarmante sorriso che precedeva l’immancabile battuta ironica che riusciva a sdrammatizzare anche la situazione più complicata.
Giampaolo Gozzi lascia la compagna Barbara e il figlio Simone, ai quali vanno il profondo cordoglio della Redazione di Giornalisti Italia e il forte abbraccio del direttore Carlo Parisi. I funerali saranno celebrati a Roma domani, sabato 27 dicembre, alle ore 14.30 nella Chiesa di Santa Prisca sull’Aventino. (giornalistitalia.it)
Franco Siddi: “Un compagno di lavoro leale”
Una notizia davvero triste la scomparsa di Giampaolo Gozzi, per decenni collaboratore concreto e affidabile della Federazione Nazionale della Stampa. Giampaolo ha curato l’assistenza a una corretta applicazione del Contratto dei giornalisti e ha cooperato concretamente a tante stagioni di rinnovi contrattuali, offrendo l’esperienza vissuta dell’impatto delle norme. Sempre pronto a dare il suo punto di vista professionale, unito a autentica relazione umana ai gruppi dirigenti – segretari, presidenti, vicesegretari, giunte – che si sono avvicendatisi in oltre quarant’anni.
Collaboratore primario del grande direttore Giancarlo Tartaglia, indispensabile nel lavoro in prima fila nella gestione delle vertenze, intransigente e disponile a trovare soluzioni gestibili nella chiarezza. prezioso operatore di connessioni sopratutto con le strutture della Fieg e del Ministero del Lavoro.
Ben più di un tecnico e di un collaboratore, un compagno di lavoro leale, senza rinunciare alla libertà del confronto, un amico del giornalismo libero e della sua dignità.
La salute ne ha minato troppo presto la forza espressiva che ha caratterizzato gli anni di lavoro, proprio quando poteva dedicarsi ai suoi hobby e a praticare più il tifo per la squadra d’origine, il suo Bologna ritornato stabilmente nella nobiltà calcistica nazionale.
Giampaolo Gozzi lascia questa terra prematuramente, vive nei suoi cari e nella vita di tanti compagni di viaggio nel lavoro e nelle sue passioni sociali e del tempo libero. Sentite condoglianze alla famiglia. (giornalistitalia.it)
Franco Siddi
Giovanni Rossi: “Collaboratore capace, amico prezioso”
Un collaboratore capace, un amico prezioso. Questo era per me Giampaolo che ho imparato a conoscere ed apprezzare negli anni in cui sono stato nel gruppo dirigente della Fnsi.
Una notizia, se possibile, ancora più dolorosa in giorni che dovrebbero essere di festa. Le più sentite condoglianze ai suoi cari. (giornalistitalia.it)
Giovanni Rossi













CONVENZIONI



Che dispiacere
Una notizia tremenda. A Natale muoiono solo i grandi…
Mi dispiace molto, era un collega perbene e speciale.