Dagli uffici stampa degli eventi di moda a “primo ministro del fashion”. Aveva 92 anni

Addio Beppe Modenese, stratega del Made in Italy

Giuseppe Modenese

MILANO – È stato lo stratega dell’immagine del Made in Italy nel mondo e sul campo si era guadagnato i soprannomi di “ambasciatore della moda”, “primo ministro italiano del fashion”, “ministro dell’eleganza”. Il mondo della moda ha perso uno dei suoi personaggi più influenti e più amati: Beppe Modenese, presidente onorario della Camera Nazionale della Moda, è morto nella tarda serata di ieri nella sua casa di Milano.
Avrebbe compiuto 93 anni tra pochi giorni: era nato ad Alba (Cuneo) il 26 novembre 1927, dove ha abitato  fino al 1979. Nel 2003 gli fu conferita la Medaglia d’oro della Città di Alba per essere stato “uno dei grandi artefici dell’affermazione  della moda italiana nel mondo”.

Giuseppe Modenese

Public relation, comunicatore, organizzatore di eventi per la moda e nella moda e, per passione, creatore di una collezione di gioielli per Faraone, Giuseppe “Beppe” Modenese ha applicato alle esigenze di ribalta degli stilisti, che stavano fortemente emergendo a Milano nella seconda metà degli anni ’70, la lezione imparata dall’imprenditore Giovanni Battista Giorgini a Firenze, con cui collaborò per la promozione della moda italiana con la storica sfilata presso la Sala Bianca di Palazzo Pitti nel 1952: un solo centro di sfilate in modo da non sottoporre compratori e giornalisti a impervie sfacchinate da un luogo all’altro della città e soprattutto nella  convinzione che il “tutti insieme”, seppure in sfilate non collettive ma individuali, avrebbe dato forza all’immagine del prêt-à-porter italiano.
In alleanza con l’Associazione Industriali dell’Abbigliamento, Modenese si batté per quest’idea. Sono nati così, in un padiglione della Fiera di Milano, il Modit e il Centro Sfilate che, nel decennio ’90, organizzato dalla Camera della Moda di cui dal 1998 Modenese era presidente onorario, è diventato Milano Collezioni. Quell’idea è stata vincente. Modenese ha tenuto per mano molti stilisti al debutto, soprattutto quando esordivano negli Stati Uniti: tra di essi Domenico Dolce e Stefano Gabbana, che individuò giovanissimi nel 1985 e invitò a sfilare a Milano Collezioni.

Beppe Modenese al Quirinale premiato dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi

L’attività lavorativa di Beppe Modenese inizia nel 1952 al “Ridotto” di Milano: si chiamava così un particolare negozio aperto da Giovanni Battista Giorgini e da Olga di Gresy, la fondatrice della maglieria Mirsa, in via Montenapoleone, che proponeva il meglio dell’artigianato Made in Italy. Quasi contemporaneamente, la televisione della Rai, che era ancora nella fase sperimentale, offre a Modenese una rubrica di moda e di arredamento, dal titolo “Vetrine”, che terrà per 10 anni.
Via via instaura contatti con i più importanti nomi della moda italiana e negli anni ’60 diventa responsabile della comunicazione e dell’immagine della Commissione Tutela Lino (1960/1970) e della Du Pont de Nemours (1960/1977), per le quali organizza manifestazioni in Italia e all’estero. Si occupa in qualità di Pr della casa di cosmesi americana Esteé Lauder (1960/1966) e, sempre per il settore cosmesi, (1965/1967) anche di Coco Chanel per la quale si reca, su invito dell’allora governo russo, a Mosca per una sfilata di moda. Dal 1968 al 1981, su invito della Camera di Commercio di Parma, organizza e crea “Moda Parma”.
Dal 1976 è responsabile delle pubbliche relazioni e dell’ufficio stampa di Idea Como, dal 1977 del Mipel (Mercato internazionale della pelletteria), dal 1979 di Idea Biella. Nel 1978, invitato dall’Associazione Industriali Abbigliamento, collabora alla creazione di una importante manifestazione, il Modit, di cui si occuperà fino al 1990.

Giuseppe Modenese con Rosita Missoni e Anna Piaggi

Con il Modit, nasce anche il Centro Sfilate, poi chiamato Milano Collezioni Donna. Diventa presidente onorario, coordinatore e  responsabile dell’Ufficio Stampa di Milano Moda Donna; cura, altresì, l’organizzazione della manifestazione di moda maschile denominata Milano Moda Uomo.
La sua collaborazione con l’Associazione Industriali Abbigliamento lo porta anche a creare altre importanti manifestazioni: Anteprima, Ideamaglia, Collezioni Moda Bimbo, Intimo Domani (1981/1984) e infine Contemporary (1986/1990). Dal 1985 al 1990 è consulente alla Rinascente e della presidenza di Fiera Milano e acquisisce la qualifica di giudice internazionale per la Fashion Foundation di Tokyo.

Giuseppe Modenese

Nel 1986 disegna per Faraone, uno dei più importanti gioiellieri di Milano, la collezione di gioielli da donna e da uomo, che firma con il suo nome. Nello stesso anno inizia a  collaborare con il Gruppo Girombelli.
Beppe Modenese ha collaborato con Expo Cts per la manifestazione Milano Internazionale Antiquariato. Nel 1998 l’Assemblea della Camera Nazionale della Moda Italiana, per l’attività svolta nel settore, lo elegge presidente onorario. Nel 1999 inizia la sua consulenza con il Gruppo Inghirami e l’Associazione Sitex gli affida, per la Fiera Internazionale Moda In, la consulenza e l’ufficio stampa. Nel 2001 diventa presidente di Mittel Moda Premio.
Modenese ha ricevuto, per particolari benemerenze, nel 1985, dal presidente del Consiglio dei Ministri l’onorificenza di Cavaliere, nel 1987 quella di Ufficiale e nel 2002 l’onorificenza di Commendatore della Repubblica. Nel 1994 ha ricevuto dal Comune di Milano l’Ambrogino d’Oro, nel 1999 dalla Regione Lombardia “La Rosa Camuna”.
Nel 2002 la signora Franca Ciampi gli consegna “La Lupa Capitolina”. La Regione Puglia gli ha conferito l’Onorificenza alla Carriera del Sigillo d’Oro di Federico II.
Il funerale di Beppe Modenese sarà celebrato mercoledì 25 novembre a Milano. (adnkronos)

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