Caposervizio dell’Ansa è morta nella notte a Roma a causa di una malattia fulminante

Addio alla giornalista Laura Masiello, 59 anni

Laura Masiello

ROMA – È morta stanotte a Roma, a causa di una malattia fulminante, la giornalista Laura Masiello, caposervizio aggiunto dell’Ansa in forza da tanti alla redazione sportiva. Aveva 59 anni.

Laura Masiello da ragazza

Nata il 9 maggio 1966, giornalista professionista iscritta all’Ordine della Campania dal 27 gennaio 1993, era arrivata a Roma per coronare il sogno di seguire lo sport, passione ereditata dal padre Nino, storico caporedattore del quotidiano Il Mattino di Napoli, scomparso nel 2017 all’età di 80 anni. Aveva mosso i primi passi nella professione al quotidiano “Roma” diretto da Antonio Sasso, che le aveva firmato il praticantato, per poi seguirlo a “La Città”. Poi l’assunzione all’Ansa nella sede di Napoli, quindi a Potenza, poi alla redazione centrale di Roma.
«Laura – ricorda Sasso – faceva squadra. In redazione come nella vita privata, dove appena poteva tornava a Napoli dai nipoti adorati. Era il suo modo di stare al mondo: lavorare insieme, vincere insieme.

Antonio Sasso

Oggi il giornalismo sportivo perde una firma affidabile, una collega leale, una presenza che teneva unito il gruppo. La ricordo ragazzina correre sulla spiaggia di San Francesco a Forio d’Ischia, dove trascorreva le poche giornate di vacanze con la sua splendida famiglia. Mi mancheranno i suoi puntuali messaggini augurali. Conserverò gelosamente l’ultimo: “Auguri direttore, con l’affetto di sempre!”».
«Il calcio masticato e vissuto fin da bambina, un’adolescenza nel segno di Maradona – ricordano, dal canto loro, i colleghi dell’Ansa – che aveva conosciuto e frequentato, i mondiali di Italia ’90, i primi passi poi la gavetta nella carta stampata, fino all’approdo all’Ansa dove ha lavorato a Napoli, a Potenza, quindi nella sede nazionale di Roma.

Laura Masiello

Lettrice attenta, scrupolosa, (al desk si definiva “secchiona” come a scuola, e in redazione si rideva come in una classe di liceo), era difficile le sfuggisse un appuntamento, impossibile sbagliasse un risultato o dimenticasse un evento da seguire. Quando poteva correva a Napoli, dai nipoti adorati. E per il Napoli tifava, ma con professionale disincanto. Da cronista ha raccontato dalla Serie A alla Champions, passando per le Universiadi nella sua città e la Ryder Cup di Roma facendosi sempre apprezzare da colleghi, atleti e dirigenti sportivi. Perché, giornalismo o vita privata, era questo il suo tratto: fare squadra per vincere tutti insieme».
I funerali di Laura Masiello saranno celebrati a Napoli domani, martedì 17 febbraio, alle ore 10 nella Chiesa delle suore Betlemite in via Bernardo Cavallino.
Alla famiglia, ai colleghi dell’Ansa ed alle persone care che l’anno conosciuta e apprezzata, il cordoglio del Direttore e della Redazione di Giornalisti Italia. (giornalistitalia.it)

 

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