GENOVA – Si è spenta, dopo una lunga malattia, la giornalista Carola Frediani. Aveva 51 anni ed era considerata una delle voci più autorevoli sui temi di diritti digitali, cybersicurezza, privacy e geopolitica della Rete.
Nata a Genova il 27 ottobre 1974, laureata in lettere all’Università di Genova, ha frequentato il Master in Italian Literature all’University of Pittsburgh, Carola Frediani ed era giornalista pubblicista iscritta all’Ordine della Liguria dall’1 luglio 2002. Aveva iniziato nel 2010 con la fondazione dell’agenzia giornalistica Effecinque e nel 2015 era approdata al quotidiano La Stampa occupandosi, fino al 2018, di social media, diritti digitali e sicurezza informatica. Ha, inoltre, collaborato con Corriere della Sera, Wired, Il manifesto, Vice, L’Espresso, Agi e Sky Tg24 e fatto parte del team di sicurezza della segreteria di Amnesty International e del dipartimento di sicurezza informatica dell’Ong Human Rights Watch.
Tra i suoi libri: Dentro Anonymous, Deep Web, Guerre di Rete, #Cybercrime e L’inganno dell’automa. Nel 2018 ha dato vita alla newsletter Guerre di Rete. Nel 2019 ha vinto il Premio Galilei per la divulgazione scientifica e nel 2021 il Premio giornalistico Arrigo Benedetti.
Carola Frediani lascia il marito Luca, il figlio Leone e la mamma Luciana. I funerali saranno celebrati venerdì 5 giugno, alle ore 12, al Tempio laico di Staglieno. Alla famiglia il cordoglio del Direttore e della Redazione di Giornalisti Italia. (giornalistitalia.it)







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