È stata caporedattore di Liberazione e vicedirettore del Riformista e del Dubbio

Addio alla giornalista Angela Azzaro, 59 anni

Angela Azzaro

ROMA – È morta a Roma, all’età di 59 anni, Angela Azzaro. Nata a Nuoro il 10 giugno 1966, giornalista professionista iscritta all’Ordine del Lazio dal 24 settembre 1998, laureata in Lettere moderne all’Università Cattolica di Milano, master in Criminologia alla Sapienza di Roma con una tesi sul Processo Mediatico, Angela Maria Azzaro è stata caporedattore a Liberazione con Sandro Curzi e Piero Sansonetti, vicedirettore al Riformista e al Dubbio.

Angela Azzaro

Ha partecipato in veste di opinionista a varie trasmissioni televisive e ha preso parte alla stesura di diversi libri collettivi tra cui: “Nel cuore della politica”, dedicato alle battaglie femministe. Per Fandango ha pubblicato “Nuove tecniche di rivolta”, che ha raccontato in anticipo la nascita del Movimento Cinque Stelle e del populismo,
A dare notizia della scomparsa di Angela è stato Davide Varì, direttore del Dubbio nel quale Angela ha lavorato fino al 2019: «È stata l’anima del Dubbio più di chiunque altro. Un faro per tutti noi, che continuiamo a chiederci: “Che ne penserebbe Angela, la nostra Angela…”»
«Angela – ricorda Varì – era il Dubbio. Lo era più di chiunque altro, di certo lo era più di chi oggi ha il compito difficile e struggente di scrivere della sua morte. Angela era solare e malinconica, sapeva essere leggera e spensierata ma era capace di tuffarsi negli abissi come nessun altro.

Angela Azzaro

Sapeva essere dura e intransigente senza mai perdere la sua fragilità e la sua sconfinata capacità di essere empatica, la sua grazia. Parlava la lingua degli intellettuali e quella delle persone semplici, senza tradire né gli uni né le altre. Odiava il paternalismo con una severità quasi fisica, pretendeva coerenza e onestà intellettuale da tutti, e non ammetteva la superficialità. Da nessuno.
Aveva un’intelligenza fuori dal comune: obliqua, spiazzante, provocatoria, mai accomodante, mai pacificata. Amava la vita senza perdere di vista chi, con quella vita, ogni giorno doveva fare i conti: era accanto ai migranti, agli ultimi, con atteggiamento di profonda, assoluta e laica cristianità. Era un verso di Saba, la nostra Angela: “Qui degli umili sento in compagnia il mio pensiero farsi più puro dove più turpe è la via”.

Angela Azzaro

Ed era una femminista, una femministica eretica e libertaria. Sfidò ogni conformismo, ogni tentativo di imbrigliare il femminismo dentro le categorie asfittiche del potere. Fu tra le poche a capire che un movimento che aggirava il diritto e le garanzie non poteva che finire tra le braccia del pensiero reazionario e conservatore. Era queer nell’anima, la nostra Angela.
Ha lasciato la sua vita, la sua meravigliosa famiglia di amici e il suo amato Giulio con serena lentezza. Qualcuno le ha voluto lasciare il tempo di congedarsi, di spargere sorrisi e risate fino all’ultimo».
La cerimonia di commiato si terrà lunedì 9 febbraio, dalle ore 14 alle 16.30, nella Sala Santa Rita, in via Montanara (accanto al Teatro di Marcello).
Alla famiglia di Angela e ai colleghi che la sentono sempre accanto il cordoglio del Direttore e della Redazione di Giornalisti Italia. (giornalistitalia.it)

Angela Azzaro

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