Conosciuto ed amato in tutto il mondo, amico di Che Guevara e Castro, aveva 89 anni

Addio al poeta Retamar, un’istituzione a Cuba

Roberto Fernandez Retamar, Premio internazionale Unesco “José Martí” 2019 quale “poeta della pace, della solidarietà e dei diritti dell’uomo” (foto Unesco)

L’AVANA (Cuba) – Roberto Fernández Retamar, uno dei più grandi poeti e intellettuali cubani, amico e confidente di Che Guevara e Fidel Castro, cantore della rivoluzione castrista, è morto ieri all’Avana all’età di 89 anni. L’annuncio della scomparsa è stato dato oggi dalla Casa de las Américas, istituzione culturale cubana che lo scrittore presiedeva dal 1986.
Appartenente al gruppo di poeti legati alla rivista “Orígenes”, punto di partenza della nuova poesia cubana, Retamar si era inizialmente dedicato alla poesia pura per poi orientarsi, sulla scia dell’esperienza rivoluzionaria, di cui fu attivista, a una poesia di testimonianza storico-sociale.
Tra le sue raccolte poetiche principali figurano: “Patrie” (1952), “Volta della speranza antica” (1957), “Poesia riunita” (1966), “A chi possa interessare” (1970), “Versi” (1999). Retamar è autore anche delle raccolte di versi: “Elegía como un himno” (1950), “En su lugar, la poesìa” (1959), “Con las mismas manos” (1962), “Hacia la nueva” (1989), “Una salva de porvenir” (1995).
Retamar è celebre per i libro “Calibano. Saggi sull’identità culturale dell’America latina” (tradotto in italiano da Sperling & Kupfer) in cui ripropone lo scontro fra “civiltà” e “barbarie” e fra culture egemoni e diverse. Retamar fa del selvaggio Calibano, essere grottesco e deforme creato da Shakespeare, il simbolo dei popoli latinoamericani, rivendicando con orgoglio la cosiddetta “barbarie” come un segno di resistenza contro la colonizzazione politica e culturale dell’Occidente.
Nato a L’Avana il 9 giugno 1930, Retamar iniziò a studiare pittura e architettura ma alla fine si laureò in Lettere all’università della capitale cubana nel 1952, dove poi conseguì il  dottorato in lettere e filosofia (1954). Grazie ad una borsa di studio, approfondì i suoi studi alla Sorbona di Parigi e a Londra; ha tenuto corsi di letteratura ispanoamericana alla università di Yale.
Dal 1959 intellettuale militante della rivoluzione cubana, Retamar è stato direttore della “Nueva Revista Cubana” (1959-60) poi della “Casa de las Americas” dal 1965, di cui divenne presidente nel 1986. Nel 1977 ha fondato e diretto, fino al 1986, il Centro Studi Martiniani.
Nel 1985 è diventato membro dell’Accademia Cubana della Lingua. Ha ricoperto incarichi politici come deputato all’Assemblea nazionale popolare cubana (1998-2013) e come membro del Consiglio di Stato.
Insignito del Premio Nazionale della Letteratura cubana nel 1989, per l’insieme della sua opera, Retamar faceva parte dell’Accademia cubana della Lingua ed era membro corrispondente dell’Accademia Reale spagnola. (adnkronos)

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