Aleandro (Dido) Sacchettoni era nato ad Ancona il 29 dicembre 1936

ROMA – Dido Sacchettoni non c’è più. Era nato ad Ancona, aveva 82 anni, il suo vero nome era Aleardo, ma tutti lo conoscevamo come Dido. Tutti quelli che lo hanno incontrato, personalmente o professionalmente, lo ricorderanno come uno dei cronisti più brillanti, come un grande inviato del quotidiano Il Messaggero, il giornale che, fino al 31 marzo 1993, è stata la sua casa per tanti anni (ma Dido ha lavorato anche a Paese Sera ed è stato collaboratore de la Repubblica).
Nato ad Ancona il 29 dicembre 1936, era giornalista professionista iscritto all’Ordine del Lazio dal 1 gennaio 1965. È stato a lungo inviato in Medio Oriente, Africa e soprattutto Russia e paesi dell’Est. Dall’esperienza russa è nato il romanzo “Non ti alzerai dalla neve” (Aragno, 2001) con cui ha vinto il premio Napoli. Nel 2003 ha vinto il premio Teramo con il racconto “Il sesto senso del capitalismo”.
Da un’inchiesta sulla malavita romana scrisse il romanzo verità “Le notti di arancia meccanica”, da cui il regista Claudio Caligari, esattamente vent’anni fa, ha tratto il film “L’odore della notte” (Festival di Venezia 1998, rassegna Settimana della critica) che viene definito un film di culto.
Nel 2006 ha pubblicato il romanzo Nero Giubileo, un noir con un’anima grottesca, una parabola sarcastica sul nostro tempo (Avagliano ed.). Ha scritto radiodrammi ed è stato autore per la Rai di numerose inchieste televisive.
Per i più giovani, che non lo hanno conosciuto, si può solo suggerire di leggerlo almeno come romanziere o scrittore di racconti. Il Sindacato Cronisti Romani abbraccia la moglie Cristina Vanarelli e la figlia Ilaria, che dal padre ha ereditato la passione per il giornalismo ed è nostra collega, e l’altro figlio, Alessandro, e ne ricorda con commozione il talento. Non ci saranno funerali, Dido è già tornato nella sua Ancona per sempre. (giornalistitalia.it)

 

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