Grave lutto alla Gazzetta di Modena. Il ricordo dei colleghi e del sindaco

Addio al giornalista Alberto Setti, 56 anni

Alberto Setti

MODENA – Un grave lutto ha colpito il quotidiano Gazzetta di Modena. È morto stamane, nella sua casa di San Felice sul Panaro, il giornalista Alberto Setti. Aveva 56 anni.
Nato a San Felice sul Panaro il 23 gennaio 1964, laureato in Giurisprudenza, aveva cominciato a collaborare alla Gazzetta di Modena nel 1986, come corrispondente di zona. Assunto come praticante dal quotidiano modenese, era giornalista professionista iscritto all’Ordine dell’Emilia Romagna dal 23 maggio 1990. «Autore di grandi battaglie giornalistiche, – ricorda la Gazzetta di Modena – lottava da tempo contro un male. E lottava col sorriso. Come un leone».
«Autentico cronista, particolarmente attento alla lotta contro le infiltrazioni mafiose nel territorio a cui era legatissimo, ma anche capace di rapportarsi con sensibilità ai giovani nell’insegnamento del suo mestiere». A ricordarlo è il sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli.
«Per anni – ricorda Muzzarelli – Setti ha affrontato la malattia con coraggio la sofferenza e non appena poteva ha sempre ripreso il lavoro che amava e che svolgeva con passione e tenacia».
Un ricordo particolare il sindaco lo riserva alla figura di Setti nelle vesti di “insegnante”. Come giornalista della Gazzetta, infatti, ha collaborato con il Comune nel far nascere e sviluppare negli anni l’esperienza didattica di “Voci dal b(r)anco” che «ha permesso – spiega Muzzarelli – di avvicinare tanti ragazzi al giornalismo attraverso la pratica diretta, così da formare giovani cittadini più consapevoli e preparati nell’affrontare e comprendere i meccanismi dell’informazione». (giornalistitalia.it)

 

 

I commenti sono chiusi