John Wilcock

NEW YORK (Usa) – Lo scrittore e giornalista britannico John Wilcock, pioniere e nume tutelare del giornalismo underground americano e della stampa della controcultura psichedelica e pacifista, è morto ieri in una casa di riposo a Ojai, in California, all’età di 91 anni.
L’annuncio della scomparsa, dovuto alle complicazioni di una serie di ictus, è stato dato dal suo biografo Ethan Perso al New York Times.
Wilcock è stato uno dei fondatori nel 1955 di “The Village Voice”, settimanale in formato tabloid a distribuzione gratuita con sede a New York, dove tenne una rubrica, “The village square”, per un decennio fino al 1965, quando ideò il primo periodico underground di New York, “East Village Other”, che divenne il portabandiera della cultura hippie.
In seguito Wilcock divenne il coordinatore dell’Underground Press Syndicate, un’organizzazione della stampa alternativa che raccoglieva 200 giornali “underground” tra New York, Londra, Los Angeles e Tokyo.
Sempre a New York Wilcock creò il giornale “Other Scenes” e nel 1969 fondò con Andy Warhol, il maestro della Pop Art, il magazine “Interview”, esperimento massimo della divulgazione della cultura Pop.
Nato il 4 agosto 1927 a Sheffield, in Inghilterra, John Wilcock iniziò la carriera giornalistica nemmeno ventenne nei giornali popolari a Londra e nei primi anni ’50 si trasferì a Toronto per collaborare con la British United Press e lavorare per il magazine “Saturday”, trasferendosi in seguito a New York, dove si stabilì nel Greenwich Village. Il 26 ottobre 1955 nacque “The Village Voice” per iniziativa di Ed Fancher, Dan Wolf, John Wilcock e Norman Mailer.
Nel 1960 Wilcock scrisse il primo di numerosi libri di viaggi destinati al pubblico giovanile, in cui spiegava come viaggiare a poco prezzo.
“Mexico On $5 a Day” fu seguito da guide sulla California, la Grecia, il Giappone e l’India e i suoi libri influenzarono i giovani hippie nei loro viaggi alla ricerca di mete esotiche. (adnkronos)

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