Carlo Verdone

ROMA – Va quest’anno a Carlo Verdone il Premio Pietro Bianchi che i Giornalisti Cinematografici Sngci assegnano tradizionalmente al Lido d’intesa con la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Sarà protagonista dell’omaggio che il Sngci gli dedica con un incontro al Lido all’Italian Pavillon sabato 1 settembre.
“Il Premio Bianchi che dedichiamo con entusiasmo, ogni anno, ad un protagonista del cinema italiano solo poche volte negli anni è andato ad un attore, regista e sceneggiatore privilegiando, piuttosto, nella sua tradizione, gli “autori”, spiega a nome del Direttivo Nazionale Laura Delli Colli, presidente del Gruppo di specializzazione della Fnsi. Il “Bianchi” viene consegnato d’intesa con la Biennale e con la Mostra diretta da Alberto Barbera. E Verdone ha così espresso la sua soddisfazione: “Il Premo Bianchi compie 40 anni e anch’io sono arrivato a 40 anni di attività nel cinema. E questa è una coincidenza singolare. È un riconoscimento che mi rende orgoglioso”.
Verdone ricorda “sia la statura del critico e giornalista Pietro Bianchi, sia i nomi prestigiosi che lo hanno già ricevuto. Essere insieme a Mario Soldati, Alessandro Blasetti, Dino Risi, Bernardo Bertolucci, Alberto Sordi e tanti altri, mi riempie di gioia e mi fa comprendere meglio quanto seriamente sono riuscito ad affrontare questi quarant’anni. Il mio ringraziamento va al Sindacato dei Giornalisti Cinematografici che ha proposto il mio nome. Dedico questo premio, con tutto il cuore, a mio padre Mario”.
Laura Delli Colli sottolinea che “con Carlo Verdone, l’omaggio è davvero speciale perché va non solo ad un attore ma al regista, allo sceneggiatore, perfino ad un grande talent scout che con i suoi film ha lanciato una felicissima serie di protagoniste femminili. Carlo Verdone – finissimo esperto di cinema non solo nella lezione del grande Mario, suo padre – rappresenta, insomma, una personalità del cinema italiano che riesce perfettamente, da ben quattro decenni, a coniugare autorialità e popolarità, conquistando il pubblico da grande comico e dialogando costantemente con la critica e il mondo dei saggisti anche nel segno della formazione dei giovani”. (ansa)

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