MILANO – L’Università di Milano predica bene, ma razzola male. Pubblica il bando per il Master biennale di primo livello in Giornalismo (che prevede un contributo d’iscrizione di 7mila euro per ciascuno dei due anni di corso) e nelcontempo indice una “procedura di valutazione per il conferimento di un incarico di collaborazione a favore del Centro Apice per l’attività di supporto alla comunicazione”. Procedura per la quale non è richiesta l’iscrizione all’Ordine dei giornalisti ed è prevista, per 6 mesi di lavoro, una retribuzione di 3500 euro al lordo delle ritenute fiscali, previdenziali ed assistenziali a carico del collaboratore. Avete letto bene: 583,33 euro mensili a cui vanno detratti tasse e contributi.
Il Centro Apice è nato nell’ottobre del 2002 all’interno dell’Università degli Studi di Milano con l’obiettivo di raccogliere, conservare e valorizzare collezioni bibliografiche e archivistiche di fondamentale importanza per lo studio della letteratura, dell’arte e dell’editoria moderna e contemporanea.
Certo, nell’avviso, non si parla di attività giornalistica, ma l’Università di Milano dovrebbe spiegare cosa significa  “comunicare e promuovere le diverse attività del Centro Apice (seminari, convegni, laboratori) al fine di ottenere una maggiore visibilità e di valorizzare il ricco patrimonio” svolgendo la seguente attività: supporto alla gestione del sito web, della pagina Facebook e dell’account Twitter; supporto alla comunicazione con i soggetti del mondo editoriale (case editrici, giornalisti, enti culturali pubblici e privati); supporto all’individuazione di strategie di comunicazione efficace, ideare campagne e materiali video; supporto alla produzione di una newsletter mensile”.
Soprattutto, però, l’Università di Milano avrebbe dovuto seriamente riflettere sull’opportunità di rivolgere il bando a tutti i giornalisti, a cominciare dai tanti usciti dal Master che, dopo aver pagato 14mila euro per le sole rette, superato l’esame di idoneità professionale, finiscono, nella stragrande maggioranza dei casi, ad ingrossare le fila dei giornalisti disoccupati.
Per la cronaca, la “procedura di valutazione per il conferimento di un incarico di collaborazione a favore del Centro Apice per l’attività di supporto alla comunicazione” è per titoli ed è “intesa a selezionare un soggetto disponibile a stipulare un contratto di diritto privato per attività di supporto alla valorizzazione”.
La collaborazione “sarà espletata personalmente dal soggetto selezionato, in piena autonomia, senza vincoli di subordinazione, in via non esclusiva” e sono richiesti: laurea magistrale in Studi umanistici oppure in Economia e gestione dei sistemi culturali, ottima capacità di promozione di eventi culturali su web, giornali e radio, ottima capacità di gestione di un sito internet tramite WordPress, ottima capacità di gestione di profili Facebook e Twitter, buona conoscenza della lingua inglese.
La domanda di partecipazione, sic stantibus rebus, dovrà essere presentata entro il 12 luglio 2018, con gli allegati e le modalità previste nel bando, mediante Pec, consegna a mano o tramite corriere o a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento. (giornalistitalia.it)

 

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