ROMA – Il ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato la graduatoria provvisoria delle emittenti televisive commerciali ammesse al contributo e gli elenchi degli importi spettanti per l’annualità 2016, così come approvati con decreto direttoriale del 12 luglio 2018. È quanto comunica lo stesso Mise, specificando che si tratta di graduatorie provvisorie, per la verità da tempo attese dagli operatori del settore, in quanto è sempre possibile presentare ricorso da parte degli esclusi o da chi ritiene che la posizione in graduatoria non sia corretta.
La graduatoria pubblicata dal Mise vede 166 emittenti televisive ammesse, in possesso dunque di un numero minimo di dipendenti.
I contributi sono erogati in base alle disposizioni contenute nel nuovo Regolamento di attuazione delle disposizioni contenute nella legge di stabilità 2016, che disciplina i criteri di riparto e le procedure di erogazione delle risorse finanziarie del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione assegnate al Mise per la concessione dei contributi di sostegno alle emittenti televisive e radiofoniche locali.

Raffaele Lorusso

«Il ritardo tutt’altro che fisiologico con cui il Mise ha messo a punto le graduatorie ha creato problemi e difficoltà a numerose emittenti locali – osserva Raffaele Lorusso, segretario generale della Fnsi –. Sono tanti in tutta Italia i giornalisti e i lavoratori che attendono il pagamento di numerose mensilità arretrate. È pertanto auspicabile che, ottenuta la certezza dei contributi, le aziende provvedano in via prioritaria a far fronte ai debiti accumulati nei confronti dei dipendenti. Il sindacato dei giornalisti, insieme con le Associazioni Regionali di Stampa, si attiverà per far sì che i crediti vengano onorati senza ulteriori ritardi».
I contributi sono destinati alle emittenti locali (tv titolari di autorizzazioni, radio operanti in tecnica analogica e titolari di autorizzazioni per la fornitura di servizi radiofonici non operanti in tecnica analogica, emittenti a carattere comunitario) e vengono concessi sulla base di criteri che tengono conto del sostegno all’occupazione, dell’innovazione tecnologia e della qualità dei programmi e dell’informazione anche sulla base dei dati di ascolto. (giornalistitalia.it)

LA GRADUATORIA PROVVISORIA PUBBLICATA DAL MISE E GLI IMPORTI DEI CONTRIBUTI

 

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