Mehmet Altan e Sahin Alpay

Mehmet Altan e Sahin Alpay

ANKARA (Turchia) – La Corte costituzionale turca ha ordinato il rilascio dei giornalisti Mehmet Altan e Sahin Alpay, definendo incostituzionali i motivi alla base della loro detenzione che costituiva una violazione dei diritti dei due cittadini turchi.
In seguito alla sentenza della più alta Corte turca ha parlato l’avvocato di Alpay, Veysel Ok, che ha espresso l’augurio che la decisione di oggi costituisca un bivio fondamentale per la sorte dei processi che riguardano i giornalisti in Turchia.
“La speranza – ha dichiarato l’avvocato – è che questa decisione allarghi le maglie della libertà di espressione e di opinione in Turchia, anche perché si tratta della prima istanza accolta dopo il golpe del 15 luglio 2016 e per questo può stabilire un precedente”.
L’avvocato Veysel Ok, che ha presentato la domanda alla Corte costituzionale per conto di Sahin Alpay, ha detto al quotidiano Hurriyet che la decisione della Corte è una pietra miliare per i processi ai giornalisti attualmente in corso in Turchia. “Questa sentenza – ha sottolineato – dovrebbe costituire un precedente per tutti i procedimenti. Spero che questa sentenza diventi il primo passo verso un ampliamento dei diritti di libertà di espressione nel paese”.
Il 73enne Sahin Alpay, giornalista e professore di Scienze politiche all’Università di Bahceehir a Istanbul, nonché editorialista per la Bbc, scriveva sul quotidiano Zaman dal 2002 ed è stato arrestato il 31 luglio 2016. “Se avessi mai pensato che il movimento gulenista avrebbe avuto un ruolo in un tentativo di colpo di stato, non avrei mai scritto una colonna su Zaman”, aveva detto Alpay all’agenzia di stampa turca Dogan alcuni mesi fa.
Secondo l’accusa, il giornale ha superato i limiti della libertà di stampa e della libertà di espressione. Mehmet Altan, professore di economia e fratello dello scrittore Ahmet, attualmente in carcere, era stato arrestato la prima volta il 10 settembre 2016 ed era accusato di aver appoggiato il movimento di Gulen.
Secondo i magistrati infatti, Altan ha tentato di esaltare l’ideologia dei gulenisti attraverso alcuni articoli scritti sul web e pubblicati da diversi giornali di opposizione. Ahmet Altan, fratello di Mehmet e autore di dieci romanzi tradotti in tutto il mondo, ha descritto la sua esperienza in carcere in un saggio chiamato “Il paradosso dello scrittore”, dove rivela di essere “tenuto in una prigione di massima sicurezza nel mezzo del nulla”.
Più di 200 scrittori in tutto il mondo, tra cui Margaret Atwood, Russell Banks, Joanne Harris e JM Coetzee, insieme ad altre figure pubbliche hanno firmato una petizione di protesta contro l’arresto dei fratelli Altan. (agi)

 

 

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