Da sinistra: Carlo Parisi, Marco Minniti, Giuseppe Giulietti, Raffaele Lorusso, Michele Albanese e Carlo Verna

Da sinistra: Carlo Parisi, Marco Minniti, Giuseppe Giulietti, Raffaele Lorusso, Michele Albanese e Carlo Verna, il 15 novembre scorso, nel salone Walter Tobagi della Federazione Nazionale della Stampa Italiana a Roma

ROMA – Si è insediato questa mattina al Viminale il Centro di Coordinamento delle attività di monitoraggio, analisi e scambio permanente di informazioni sul fenomeno degli atti intimidatori nei confronti dei giornalisti. Al tavolo, presieduto dal ministro dell’Interno, Marco Minniti, hanno partecipato il Capo della Polizia Franco Gabrielli, il segretario generale e il presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, il presidente e il segretario dell’Ordine Nazionale dei giornalisti, Carlo Verna e Guido D’Ubaldo.
Si è trattato della prima riunione operativa per monitorare il fenomeno delle minacce ai cronisti e mettere a punto le necessarie misure di tutela, nel corso della quale sono stati anche analizzati gli ultimi dati relativi agli atti intimidatori contro gli operatori dell’informazione.
Oggi sono 19 i dispositivi di protezione nei confronti di giornalisti e 167 le misure di vigilanza adottate a tutela di rappresentanti degli organi di informazione. 90 gli episodi di intimidazione registrati tra il 1° gennaio e il 31 ottobre 2017, in diminuzione rispetto ai 114 casi dello stesso periodo del 2016.
Sul fronte dell’attività investigativa sono state 73 le persone denunciate o arrestate nei primi 10 mesi del 2017, 2 in più rispetto all’analogo periodo del 2016. In gran parte dei casi si tratta di minacce o violenze a danno di giornalisti precari senza un regolare contratto di lavoro e privi di tutele e garanzie.
Il tavolo di coordinamento insediato oggi, il primo esempio in campo europeo, costituisce il punto di connessione tra gli organismi rappresentativi dei giornalisti e il Ministero dell’Interno che, avvalendosi anche delle rispettive articolazioni territoriali, garantisce operatività immediata nei casi di minaccia valutando i singoli episodi e disponendo le adeguate misure di tutela a garanzia del diritto dei cittadini ad essere informati.
Nel corso dell’incontro si è concordato, altresì, di dedicare specifica attenzione al fenomeno emergente delle minacce provenienti da formazioni neonaziste e neo fasciste, nonché a quelle rivolte dalla criminalità organizzata agli operatori dell’informazione che con il loro lavoro accendono un faro sul malaffare in aree del territorio particolarmente a rischio. (giornalistitalia.it)

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