Maria De Filippi e Carlo Conti

Maria De Filippi e Carlo Conti

MILANO – “Caro Carlo, accetto il tuo invito, sarò a Sanremo”, così Maria De Filippi avrebbe dato il suo sì per condurre il Festival accanto a Carlo Conti, secondo il settimanale “Chi” in un articolo nel quale svela in esclusiva i retroscena della trattativa segreta durata quasi un anno. Secca smentita della Rai: “Fantasia”.
Il settimanale diretto da Alfonso Signorini ha anticipato anche quelli che sarebbero i nomi dei primi ospiti certi: Tiziano Ferro, Zucchero, Giorgia, Paola Cortellesi e Miriam Leone. In trattativa Marco Mengoni e Maurizio Crozza. Tra i big internazionali il settimanale fa i nomi di Ed Sheeran e Stevie Wonder.
La trattativa per portare De Filippi sul palco di Sanremo, secondo la ricostruzione di Chi, è iniziata dieci mesi fa con una telefonata di Conti alla quale De Filippi ha risposto “Un attimo, ci penso”. La prima persona a cui si è rivolta per discutere della proposta è stato il marito Maurizio Costanzo, “Vai, buttati, e che sarà mai”, la risposta di Costanzo. A questo punto Maria ne ha parlato con l’editore, Pier Silvio Berlusconi che ha dato il via libera.
“Sanremo è Sanremo e io ho fatto il mio lavoro: domani Chi sarà in edicola con la notizia del giorno, mentre Maria De Filippi, che sta andando a Bordighera, annuncerà la sua conduzione con Carlo Conti”.
Alfonso Signorini si dice “divertito” dalle reazioni alle indiscrezioni sul festival lanciate dal settimanale che dirige. Ma replica all’Ansa anche a Giancarlo Leone, che ha parlato di intervista “fake” alla De Filippi: “Non abbiamo mai parlato di un’intervista alla conduttrice: ho usato in copertina la formula «Accetto l’invito» che è quella usata da vent’anni da Maria a C’è posta per te. È uno scandalo? Sono ben contento di averlo scatenato”.
“So bene come funzionano i giochi: prima della conferenza stampa – sottolinea Signorini – la Rai chiede il massimo riserbo sull’evento. È per questo che, pur parlando quotidianamente con Maria, non ho neanche provato a chiederle conferma. Una cosa è certa però: la mia ricostruzione è di prima mano, perché con le persone ci parlo. Se poi Conti, Leone, la Rai si indignano per il tempismo con cui ho bruciato la conferenza di domani, ricordo loro che sono il direttore di un giornale e sono pagato per fare il mio lavoro e per vendere il mio prodotto. Se non l’avessi fatto, non sarei stato un buon direttore”.
“Insomma – conclude Signorini – ringrazio la De Filippi che mi ha definito «un grande direttore di giornale» e me la rido. Ancora una volta «Chi» è sul pezzo”. “Niente da dire: Signorini è un ottimo giocatore”, risponde Giancarlo Leone alle precisazioni del direttore. (ansa)

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