Mario Orfeo

Mario Orfeo

Franco Siddi

Franco Siddi

ROMA – Nel sistema Rai la radio è un punto di riferimento chiave per il pubblico e la sfida digitale “è centrale, non del futuro ma del presente”. Lo ha dichiarato Mario Orfeo, direttore generale Rai, intervenendo oggi alla presentazione della nuova offerta dei canali specializzati Rai Radio, cioè cinque radio digitali dedicate ad altrettante aree tematiche diverse: radio Classica, Kids, Live, Techete’ (da archivio, ndr) e Tutta Italiana.
Si ascoltano via web, attraverso app, Dtt, e con protocollli Sat e Dab+. Presentazione d’obbligo nella storica Sala A di via Asiago 10, “culla” della radio del servizio pubblico. Orfeo ha rilevato che è ormai acquisito quanto le giovani generazioni scelgano la strada del digitale e attraverso essa comunicano. E perciò “crediamo che questi cinque canali possano interessare questo pubblico” e quindi fidelizzarlo alla Rai.
Nel ribadire che la radio è centrale, Orfeo – che ha detto di aver accolto i suggerimenti che su questo tema sono venuti dal consigliere Franco Siddi – ha quindi ribadito l’assicurazione di un impegno per lo sviluppo di questo media nell’azienda Rai.

Roberto Sergio

Roberto Sergio

Alla conferenza stampa sul tema “Che il suono sia con te” sono intervenuti anche Roberto Sergio, direttore di Rai Radio, Carlo Conti, direttore artistico di Rai Radio, Renzo Arbore e Marco Lanzarone, coordinatore del progetto, oltre ai cinque coordinatori dei singoli canali: Gianmaurizio Foderaro per Radio Tutta Italiana; Fabrizio Casinelli per Radio Live, Andrea Borgnino per Radio Techetè, Gianfranco Onofri per Radio Kids e Maria Gabriella Ceracchi per Radio Classica.
Roberto Sergio ha subito sottolineato che sono ora 10 i canali radiofonici del servizio pubblico: i cinque nuovi si sommano infatti agli esistenti canali di Radio1, Radio2, Radio3, Isoradio e Gr Parlamento, e quindi si può dire della radio come di una media company, che attraversa tuta la filiera digitale Rai.
Sergio ha evidenziato il “formidabile gioco di squadra in un progetto partito un anno fa. Il digitale è stato complesso per la tv, oggi è il momento della radio italiana con questi cinque nuovi canali”. Ed ha annunciato per settembre-ottobre la nascita di RadioPlay, replicando così anche per questo media un canale nato per la tv e che sta avendo successo.
A sua volta Carlo Conti ha detto che la grande forza della radio è quella di “utilizzare tutti i mezzi che la tecnologia propone. I nuovi canali sono cinque proposte per cinque sapori diversi, con grande attenzione, la grande attenzione Rai per tutti i generi di ascoltatori”. Per Radio Kids – ha aggiunto il direttore artistico di Rai Radio – “abbiamo guardato anche in Europa, da noi mancava e ora l’abbiamo fatto, in stretto legame con Rai Gulp. E per Radio Techete’, abbiamo archivi polverosi ma basta soffiarci sopra per ripercorrere e ascoltare la storia della radiofonia italiana.

Renzo Arbore

Renzo Arbore

Radio Live è la radio del territorio, che porterà il racconto di eventi grandi e piccoli. E poi arriva finalmente una radio di sola musica italiana. Tutto questo – ha aggiunto Conti – è un primo passo, perché nel progetto è previsto che, sempre nell’ottica del digitale, ogni rete avrà una sua rete sottotraccia per rivolgersi a tutti i generi di pubblico”. E alle reti tematiche se ne aggiungeranno altre, come ad esempio quella per lo sport.
Quindi Renzo Arbore: ha parlato di emozione, perché per lui la Sala A di via Asiago 10, ha ricordato il sodalizio con Gianni Boncompagni, e quella sala dove è nata Bandiera Gialla è stata l’ultima che – poco tempo fa – ha accolto, come camera ardente, il suo storico compagno di viaggio professionale. Tornando ad oggi, Arbore ha detto “si pensava che la tv avrebbe ucciso la radio – c’era anche una canzone che lo diceva – e invece la radio con lo straordinario fascino di chi fa veramente compagnia, non è invadente, non richiede attenzione fisica e fissa, rimane il media più bello e interessante”. Arbore poi si è concesso una battuta: “Spero solo di non essere ospite di Radio Techete’, perché a vedere il programma in tv lì ci sono solo i defunti…Preferisco essere ospitato su Radio Tutta Italiana…”, e quindi cantare dal vivo. E a proposito di musica, “mi piacerebbe che alla radio tornasse ad esserci la figura del disc-jockey di una volta”.
Infine il coordinatore Lanzarone: “Nasce l’intrattenimento digitale e i nostri competitori sono i vari Spotify, Youtube…Andiamo a intercettare bisogni di ascolto al momento”. (agi)
Rai Radio

Rai Radio: che il suono sia con te

ROMA – Cinque nuovi canali radiofonici dedicati ad aree tematiche diverse. È l’offerta dei canali specializzati Rai Radio, ascoltabili via web e app, ma anche sui televisori con digitale terrestre o satellite, e sulle radio digitali Dab+. Un ventaglio di contenuti per intercettare le nuove esigenze di ascolto digitale, basato sull’esigenza di soddisfare mood e generi.
Si va così dalla radio specializzata nella musica classica a un canale totalmente nuovo dedicato ai bambini, dalla musica live ed eventi al grande patrimonio dei programmi radio del passato, passando per i più grandi successi del pop italiano. Cinque canali all’insegna della massima cura e della qualità, che affiancano le reti generaliste per comporre un’offerta completa e unica.
Radio 5 ClassicaRai Radio Classica vuole essere il punto di riferimento per tutta la musica colta italiana e internazionale, antica e contemporanea. Oltre alle esecuzioni da disco, grande spazio viene dato ai concerti in diretta differita, con un linguaggio professionale ma allo stesso tempo moderno e accattivante. Un punto di riferimento sia per i musicisti sia per i semplici appassionati, con informazioni su eventi, attività musicali, bandi di concorso, stagioni concertistiche, festival, novità discografiche. Il palinsesto prevede ogni settimana appuntamenti con l’Opera, il Musical, l’Operetta e con il grande repertorio orchestrale: uno spazio dedicato alle stagioni dell’Orchestra sinfonica nazionale della Rai e alle stagioni delle orchestre Rai tratte dall’archivio storico. Per gli appassionati della musica antica, un appuntamento quotidiano dedicato al repertorio dal Medioevo al tardo Barocco, E poi ancora le arie, i duetti, i terzetti e le scene dal repertorio lirico, la musica da camera, i Concerti del Quirinale e la musica delle colonne sonore in una rubrica ad hoc.
Radio KidsDivertimento, musica, partecipazione. Sono le parole d’ordine di Rai Radio Kids, la radio dedicata ai bambini 2-10 anni per un intrattenimento “a occhi e mani libere”. Il palinsesto offre canzoni, colonne sonore dei cartoni e delle serie live action, fiabe, informazione, educazione alla musica e alla lettura. Il cast è composto da Armando, il direttore, e Lallo e Lella, due pupazzi che accompagnano la giornata con gag, musica e giochi. E poi approfondimenti su natura, spettacoli, eventi, scienza, ambiente, turismo e tecnologie.
Attenzione anche ai più piccoli con Radio Baby Music e le canzoni dello Zecchino d’Oro, le ballate della Melevisione e le sigle dei cartoni di Rai YoYo. In Facciamo Festa Lallo e Lella si scatenano con le canzoni per divertirsi con gli amici. E la notte tante ninne nanne e musiche adatta ai sogni, oltre alle fiabe da tutto il mondo interpretate da grandi attori come Paolo Poli ed Elio Pandolfi. Radio Kids: voce ai sentimenti, alle emozioni, alla creatività dei bambini, per divertirsi tutti insieme quando vuoi, dove vuoi, con chi vuoi.
Radio LiveRai Radio Live è musica dal vivo e manifestazioni sul territorio. Un modo nuovo di fare servizio pubblico, grazie al taglio pop e mainstream. I generi musicali, programmati soprattutto con esibizioni dal vivo, coprono il pop, il rock, la dance con Discoteque, ma anche il jazz e il suond mediterraneo con MusicaMed. Accanto alla proposta musicale, asse portante e punto di forza di Radio Live è il calendario aggiornato di tutti gli eventi culturali, musicali e sociali, seguiti quotidianamente con la rubrica di informazione e approfondimento Fronte del palco. Inoltre, le interviste musicali di Era ora, il lato C della musica e quelle colloquiali di Questioni di Stilo: due modi nuovi e diversi di parlare di musica alla radio. Ed ancora la grande musica di qualità in Setlist. Una strategia per valorizzare l’Italia nella sua articolazione territoriale e dare spazio alla grande varietà della musica e della cultura, con la partecipazione anche ai principali eventi musicali e culturali del nostro Paese.
Radio Techete’Un modo originale per valorizzare il meglio della radio italiana dal primo dopoguerra ad oggi: è l’offerta di Rai Radio Techetè. Il canale si basa principalmente sulla radio parlata, e si rivolge ad un pubblico di appassionati ma anche di curiosi di ogni età, grazie soprattutto all’interazione con i social media. I principali temi sono il varietà, lo sport, le fiction. Ecco quindi il meglio dell’intrattenimento della radio con Alto gradimento e Gran varietà, le emozioni dello sport raccontato dagli storici radiocronisti del Giornale radio, le storie della musica, gli speciali con i compleanni e le ricorrenze raccontati attraverso i materiali d’archivio. E ancora le voci e i personaggi che hanno fatto grande la radio, Via Asiago 10: i programmi più famosi riproposti integralmente, le commedie teatrali per la radio e la grande fiction: da Diabolik ai Racconti della mezzanotte, tutti i grandi racconti da ascoltare e riascoltare. Radio Techete’ è un progetto in linea con il contesto di altre realtà europee, che puntano a riproporre e valorizzare gli archivi radiofonici attraverso il web e il Dab+.
Radio Tutta ItalianaTutta la musica italiana firmata Rai. Ecco la nuova Radio Tutta Italiana: una radio di flusso, incentrata sulla selezione di musica made in Italy dagli anni ’60 ad oggi. Il tratto distintivo della radio è la leggerezza dell’ascolto, con interventi in voce rapidi e tanto spazio alla musica. Italian compilation è l’anima della programmazione, con le canzoni italiane trasmesse secondo un criterio orario e cronologico: un classico alternato ad una canzone tra il 2000 e il 2015. Poi i profili degli interpreti più amati, con una scheda monografica e brevi interventi degli stessi artisti, i più grandi successi della canzone italiana, la rotazione delle novità. Ancora, Mi ritorni in mente: in sessanta minuti un anno di successi dagli anni 60’ ad oggi. Spazio anche ai cantanti emergenti con Italiani Indipendenti: le nuove tendenze delle etichette indipendenti, con schede monografiche e profili. Alcune anticipazioni di format che si aggiungeranno alla programmazione: Un mondo d’amore, Ti ricordo ancora, La musica dei luoghi, Sanremo tutto l’anno. (giornalistitalia.it)

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