MediasetCOLOGNO MONZESE (Milano) – Mediaset approva il bilancio e ribadisce la propria strategia nei confronti di Vivendi nell’ambito della vicenda Premium: “La nostra posizione è che i francesi rispettino l’accordo e ci risarciscano i danni”, che ammontano a circa 1,5 miliardi di euro per Mediaset e 500 milioni di euro per Fininvest. A ribadirlo è stato l’amministratore delegato Pier Silvio Berlusconi a margine del consiglio di amministrazione di Mediaset che ha approvato il bilancio 2016. Anche alla luce della decisione dell’Agcom, l’ad di Mediaset ha sostenuto che sul contenzioso con Vivendi “adesso la soluzione la devono trovare loro”. Berlusconi afferma che senza la vicenda Vivendi il bilancio della società relativo allo scorso anno (che ha accusato una perdita di 294,5 milioni di euro) sarebbe stato chiuso in pareggio.
Su questo dato, insiste Mediaset, ha avuto un effetto negativo la violazione contrattuale di Vivendi che ha pesato per oltre 341 milioni di euro. Pertanto, ha precisato l’amministratore delegato, “sono evidenti gli effetti” dell’affare Vivendi.
Intanto, nel corso della conference call agli analisti, successiva al Consiglio di Amministrazione di Mediaset, il direttore generale Marketing e Operations di Publitalia, Matteo Cardani, ha dichiarato che nei primi tre mesi del 2017 i ricavi pubblicitari Mediaset sono cresciuti del 2,4% rispetto al primo trimestre 2016.
Tornando al Consiglio di amministrazione di Mediaset, presieduto da Fedele Confalonieri, il Consiglio ha verificato con la massima attenzione gli aggiornamenti delle azioni di sviluppo per il futuro della Società. Azioni illustrate nel Piano “Mediaset 2020” presentato al mercato il 18 gennaio 2017.

Piersilvio Berlusconi e Fedele Confalonieri

Piersilvio Berlusconi e Fedele Confalonieri

Gli obiettivi del Piano prevedono una crescita al 2020 della quota di mercato nazionale pubblicitario Mediaset dal 37,4% al 39,0% e un miglioramento dell’Ebit delle attività media in Italia pari a 468 milioni di euro. Il conseguimento dei target economico-finanziari è stato oggi confermato sia nei tempi sia nelle dimensioni. Ed è già possibile prevedere un ritorno all’utile con l’esercizio 2017.
Quanto al risultato 2016, il Consiglio ha preliminarmente approfondito gli aggiornamenti relativi all’evoluzione dei procedimenti giudiziari in corso contro Vivendi, procedimenti avviati per ottenere l’adempimento del contratto vincolante stipulato l’8 aprile 2016 e il risarcimento dei danni subiti.
Vivendi a fine luglio 2016 ha, infatti, rinnegato il contratto definitivo con Mediaset e influito direttamente e negativamente sull’esercizio. Un impatto che il Gruppo non ha avuto modo di contrastare nonostante una gestione rigorosa delle attività italiane. I risultati 2016 scontano quindi fatti straordinari, imprevisti e indipendenti dalla volontà della Società.
In particolare, sono stati sostenuti oneri straordinari una tantum – derivanti dagli impegni assunti in seguito alla firma del contratto con Vivendi e dalle necessarie svalutazioni successive – pari a 269,3 milioni di euro a livello di Ebit.
vivendiA questa voce si aggiungono le passività legate all’imprevista permanenza delle attività pay nel perimetro aziendale anche per il quarto trimestre 2016. Attività che – anche a causa dello stallo operativo subito da aprile ad ottobre 2016 – ha generato una perdita supplementare pari a 72,0 milioni di euro. La somma di queste poste non ricorrenti imputabili alle infrazioni di Vivendi porta gli oneri straordinari a un totale di 341,3 milioni di euro.
Inquadrate le circostanze economico-finanziarie anomale dell’ultimo esercizio, di seguito i principali dati di Bilancio 2016 approvati dal Consiglio di Amministrazione.

  • I ricavi netti ammontano a 3.667,0 milioni di euro in aumento rispetto ai 3.524,8 milioni di euro del 2015 (+142,2 milioni di euro).
    In particolare, i ricavi in Italia sono cresciuti a 2.675,9 milioni di euro rispetto ai 2.554,2 milioni di euro dell’anno precedente (+4,8%). Analogo incremento in Spagna con 992,0 milioni di euro rispetto ai 971,9 milioni del 2015 (+2,1%).
    Positivo in entrambi i Paesi anche l’andamento della raccolta pubblicitaria. In Spagna i ricavi pubblicitari lordi si sono attestati a 962,9 milioni di euro rispetto ai 933,3 milioni di euro dell’esercizio precedente. In Italia, malgrado i competitor abbiano trasmesso i grandi eventi sportivi internazionali nel corso dei mesi estivi, i ricavi pubblicitari televisivi lordi sono cresciuti a 2.058,3 milioni di euro rispetto ai 2.002,8 milioni di euro del 2015 (+2,8%). Sempre in Italia, i ricavi pubblicitari del nuovo comparto radiofonico si sono attestati a 28,6 milioni di euro (nei tre mesi di attività 2015 erano pari a 2,2 milioni di euro) mentre i ricavi da abbonamento delle attività Pay sono cresciuti del 10,9% a 619,8 milioni di euro, rispetto ai 558,8 milioni di euro del 2015.
    A questo proposito si segnala che la crescita dei ricavi Premium è proceduta con buon ritmo (+16,7%) nei primi sei mesi dell’esercizio per poi rallentare nel secondo semestre caratterizzato dalle turbolenze provocate da Vivendi. In particolare, nel terzo trimestre (luglio-agosto-settembre) che abitualmente rappresenta il picco stagionale di vendite di abbonamenti legati ai grandi eventi calcistici come la Serie A e la Champions League in esclusiva, la crescita risulta addirittura frenata al +5,8%.
  • L’Ebit consolidato è negativo per 189,2 milioni di euro rispetto ai +230,7 milioni del 2015. In Italia, Ebit negativo per 413,6 milioni di euro rispetto ai +26,1 milioni del precedente esercizio. In Spagna invece dato positivo per 224,4 milioni di euro in decisa crescita rispetto ai 205,2 milioni del 2015. L’Ebit consolidato equiparabile allo scorso anno – e aggiustato delle componenti non ricorrenti quali svalutazioni e costi causa Vivendi – è invece positivo per 132,8 milioni di euro.
  • Consolidamento RadioMediaset. Si segnala che a partire dal terzo trimestre 2016 sono integrate pienamente le società appartenenti al Gruppo RadioMediaset (ex Gruppo Finelco), consolidate con il metodo del patrimonio netto fino al 30 giugno.
  • Il Risultato netto consolidato è quindi negativo per 294,5 milioni di euro rispetto ai +3,8 milioni di euro del 2015, un risultato imputabile come visto agli effetti della vicenda Vivendi. Una vicenda che impatta solo sulle attività italiane (-380,1 milioni di euro di risultato netto rispetto ai -74,6 milioni del precedente esercizio). In Spagna invece il dato è positivo per 171,0 milioni di euro in crescita rispetto ai 166,2 milioni del 2015.
  • L’indebitamento finanziario netto è passato a 1.162,4 milioni di euro rispetto agli 859,4 milioni di euro del 31 dicembre 2015. La variazione è stata determinata dagli impatti finanziari pari a 75,3 milioni di euro per il citato completamento dell’acquisizione del Gruppo RadioMediaset (ex Gruppo Finelco), dall’investimento pari a 107,0 milioni di euro relativo all’incremento della quota di controllo in Mediaset España ed EI Towers realizzato attraverso il riacquisto di azioni proprie, e dagli esborsi per 55,2 milioni di euro connessi all’attività M&A del Gruppo EI Towers. Si aggiungono infine le uscite per complessivi 106,1 milioni di euro connesse alla distribuzione di dividendi da parte di Mediaset spa e Mediaset España.
  • Ascolti televisivi. Le reti Mediaset confermano una netta leadership sul target commerciale sia in Italia sia in Spagna.
    In Italia, Mediaset è leader sul pubblico 15-64 anni con il 33,4% di share nelle 24 ore con Canale 5 rete italiana più vista nell’intera giornata (16,0%) e in prima serata (16,1%).

In Spagna, le reti televisive Mediaset España mantengono la leadership assoluta nelle 24 ore con il 30,2% di share. Telecinco si conferma rete spagnola più vista sia nel totale giornata (14,4%) sia in prima serata (15,4%).

BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO MEDIASET SPA

Anche la capogruppo Mediaset spa ha risentito degli oneri straordinari generati dal caso Vivendi e chiude l’esercizio 2016 con un risultato netto di -151,0 milioni di euro rispetto ai +50,4 milioni di euro del 2015.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

L’andamento dei ricavi pubblicitari totali nel primo trimestre dell’esercizio in corso si mantiene positivo in entrambe le aree geografiche. Tale andamento dovrebbe proseguire anche nella restante parte dell’esercizio, pur in un contesto economico che anche nel 2017 sarà probabilmente caratterizzato da una stima di crescita ancora moderata sia in Italia che in Spagna.
Nel corso dell’esercizio saranno avviate le principali azioni previste dalle linee guida del Piano “Mediaset 2020” e si consolideranno gli impatti positivi derivanti dal consolidamento delle attività del comparto radiofonico. Inoltre l’andamento dei costi e degli ammortamenti delle attività media in Italia rifletterà gli effetti delle svalutazioni e degli accantonamenti effettuati in sede di predisposizione del bilancio consolidato 2016. L’insieme di tali fattori dovrebbe determinare il conseguimento sia nel primo trimestre che su base annua di un Risultato Operativo e un Risultato Netto consolidato positivi. (giornalistitalia.it)

Comments are closed.