Fake newsBRUXELLES (Belgio) – Le piattaforme online e altri servizi internet offrono alle persone nuovi modi di mettersi in contatto, discutere e raccogliere informazioni. Tuttavia, la diffusione di notizie volutamente fuorvianti è un problema sempre più grave per il funzionamento delle democrazie, che incide sulla percezione della realtà da parte dei cittadini.
Per queste ragioni, la Commissione europea ha lanciato oggi una consultazione pubblica sulle notizie false e la disinformazione online e istituito un gruppo di esperti ad alto livello che rappresenta il mondo accademico, le piattaforme online, i mezzi d’informazione e le organizzazioni della società civile. Tutto ciò, nelle intenzioni, dovrebbe contribuire alla definizione di una strategia dell’Ue per contrastare la diffusione di notizie false, che sarà presentata nella primavera del 2018.

I CONTRIBUTI ATTESI

Cittadini, social media, organi di stampa (emittenti, testate giornalistiche, agenzie di stampa, media online e verificatori), ricercatori e autorità pubbliche potranno esprimere il loro parere durante la consultazione pubblica che si svolgerà fino a metà febbraio. L’obiettivo è quello di raccogliere pareri sulle azioni che l’Ue può intraprendere per offrire alla popolazione strumenti efficaci per individuare informazioni affidabili e verificate e adattarsi alle sfide dell’era digitale.
I contributi attesi riguardano tre ambiti principali: la portata del problema, ossia in che modo cittadini e parti interessate percepiscono le notizie false, quanto sono consapevoli della disinformazione online e in che misura si fidano dei diversi media; la valutazione delle misure già adottate dalle piattaforme, dai mezzi d’informazione e dalle organizzazioni della società civile per combattere la diffusione di notizie false online e i pareri sui ruoli e sulle responsabilità delle parti interessate; le possibili azioni future per migliorare l’accesso dei cittadini a informazioni affidabili e verificate e impedire la diffusione della disinformazione online.
La consultazione, rileva una nota, riguarda solo le notizie false e la disinformazione online caratterizzate da contenuti di per sé non illeciti, e quindi non soggetti a misure legislative e di autoregolamentazione nazionali o dell’Ue.

IL GRUPPO DI ESPERTI

Per ciò che riguarda il gruppo di esperti ad alto livello sulle false notizie, la candidatura è invece aperta fino a metà dicembre. L’organismo avrà in questo caso il compito di consigliare la Commissione per delimitare il fenomeno, definire i ruoli e le responsabilità delle parti interessate, cogliere la dimensione internazionale, fare il punto delle posizioni espresse e formulare raccomandazioni.
Nella misura del possibile, il gruppo dovrebbe includere più rappresentanti di ciascun ambito di competenza, che si tratti del mondo accademico o della società civile, selezionati in modo equilibrato equilibrato tra gli esperti.
Il gruppo ad alto livello dovrebbe diventare operativo a gennaio 2018 e svolgerà la sua attività nell’arco di diversi mesi.

LA POSIZIONE DEL PARLAMENTO UE

Le mosse della Commissione seguono quella del Parlamento europeo che, a giugno 2017, ha adottato una risoluzione in cui invitava Berlaymont ad analizzare nel dettaglio la situazione e il quadro giuridico attuali per quanto riguarda le notizie false e a verificare la possibilità di un intervento legislativo per limitarne la divulgazione e la diffusione.
La Commissione ha, dunque, incluso l’iniziativa contro le notizie false online nel suo programma di lavoro per il 2018. (askanews)

LA COMMISSIONE EUROPEA CERCA ESPERTI: https://ec.europa.eu/digital-single-market/en/news/call-applications-selection-members-high-level-group-fake-news

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