Rainer Reichert

Rainer Reichert, Carlo Parisi, Andrea Roth e Raffaele Lorusso nella sede Fnsi (Foto Giornalisti Italia)

ROMA – Una delegazione della Federazione bavarese dei giornalisti (Bjv), guidata dal vicepresidente Andrea Roth e da Rainer Reichert, responsabile delle relazioni con l’estero e componente della Commissione sul diritto d’autore della Federazione internazionale dei giornalisti (Ifj), è stata ricevuta oggi nella sede della Fnsi dal segretario generale Raffaele Lorusso, dal segretario generale aggiunto Carlo Parisi e dal direttore Giancarlo Tartaglia. I colleghi bavaresi, a Roma per partecipare ad una serie di iniziative culturali organizzate dal Goethe Institute, hanno voluto salutare i rappresentanti della Federazione nazionale della stampa italiana. I rapporti fra le due federazioni sono, infatti, da sempre solidi e proficui.
Nel corso dell’incontro si è parlato della situazione del mercato del lavoro e delle condizioni in cui i giornalisti sono costretti a lavorare. Andrea Roth e Rainer Reichert hanno espresso solidarietà a Daniele Piervincenzi per la brutale aggressione subita ad Ostia, mentre cercava di fare il suo lavoro, da un esponente del clan Spada.
Lorusso e Parisi hanno, quindi, illustrato ai colleghi tedeschi la situazione dei giornalisti che vivono sotto scorta, il fenomeno sempre più diffuso delle querele temerarie e il sostanziale immobilismo su questi temi ad opera di quello stesso governo e di quello stesso parlamento che, con il decreto sulle intercettazioni, stanno cercando di introdurre nuove pene detentive per i giornalisti.
I rappresentanti delle due federazioni hanno anche parlato di mercato del lavoro e di libertà di stampa.
«Anche la Germania – hanno spiegato Andrea Roth e Rainer Reichert – deve fare i conti con pesanti tagli all’occupazione e ai salari. Nell’emittenza come nella carta stampata, si registra un aumento dei carichi di lavoro e una sostanziale diminuzione delle retribuzioni».
Un fenomeno che non risparmia neanche la Baviera, il lander tedesco economicamente più sviluppato, la cui federazione dei giornalisti, con 7.500 iscritti, è la più grande delle 17 federazioni regionali della Germania.
Pur senza le punte preoccupanti che si registrano in Italia, anche in Germania la libertà di stampa e i giornalisti sono sotto attacco. In una recente manifestazione pubblica, Afd, il partito di estrema destra entrato nel Bundestag nella recente consultazione elettorale, ha chiesto di cambiare le regole per il rilascio della “press card”, minacciando l’introduzione di regole restrittive e discrezionali sotto il diretto controllo pubblico. Un chiaro tentativo di imbavagliare i giornalisti, più volte accusati dai partiti di estrema destra e di estrema sinistra di scrivere falsità.
I rappresentanti delle due federazioni hanno, dunque, ribadito la volontà di consolidare gli storici rapporti di amicizia e di collaborazione. Alle iniziative promosse nei mesi scorsi in contemporanea nei rispettivi Paesi, come quelle a sostegno dei giornalisti turchi arrestati, seguiranno momenti di scambio e approfondimento sulle leggi e sui contratti di lavoro.
«Insieme – hanno concluso Lorusso e Parisi, in pieno accordo con i colleghi tedeschi – dobbiamo riportare i temi delle libertà e dei diritti al centro del dibattito politico nei Paesi dell’Ue e nel Parlamento europeo». (giornalistitalia.it)

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