Urbano Cairo

Urbano Cairo

MILANO – La cura Cairo fa bene al Gruppo Rcs Media Group che, nel 2016, torna in utile e nel 2017 prevede di realizzare una crescita dell’utile netto e del flusso di cassa netto, mentre per il margine operativo lordo l’obiettivo è di salire a 140 milioni di euro, contro gli 89 milioni del 2016. Il gruppo vede, inoltre, i ricavi scendere del 2%. Soddisfatto, naturalmente, il presidente e amministratore delegato Urbano Cairo, evidenziando le “buone evidenze”, ma soprattutto l’andamento della società nei primi mesi del 2017: il Mol ha già evidenziato un miglioramento di oltre 10 milioni di euro sullo stesso periodo del 2016, e anche per marzo si stimano risultati in crescita.
Il Gruppo Rcs era reduce da una serie di bilanci in profondo rosso, con perdite per 219 milioni nel 2013, 111 milioni nel 2014 e 175 nel 2015. Nel 2016 i ricavi editoriali sono stati pari a 380,5 milioni (-22,4 milioni a perimetro omogeneo), mentre i ricavi pubblicitari ammontano a 451,2 milioni (-19,7 milioni a perimetro omogeneo). Sul Mol hanno inciso le azioni di contenimento costi che hanno generato benefici per oltre milioni (47 in Italia e 24 in Spagna). La capogruppo chiude con una perdita di 9,2 milioni di euro, in miglioramento di 40 milioni sul 2015.
Tra gli obiettivi “ottenibili” di Rcs, Cairo non nasconde quello di “fare profitti per restituire il debito”, ma anche “per aumentare la valorizzazione per i nostri azionisti e magari dare anche il dividendo”. Altro obiettivo fondamentale è quello di “tagliare gli sprechi per mantenere e, possibilmente, far crescere il livello occupazionale”.
rcs-mediagroupIl Consiglio di Amministrazione di Rcs Media Group ha, dunque, esaminato e approvato i risultati al 31 dicembre 2016, evidenziando che “in Italia nel corso del 2016 si rileva una ripresa che, seppure ancora debole, sembra aver coinvolto gran parte del Paese. La variazione annua del Pil segna una crescita in volume dello 0,9% (nel 2015 la crescita era stata dello 0,8%) che risale appena al di sopra del livello registrato nell’anno 2000. (Fonte: Istat). Continua in maniera più marcata la ripresa dell’economia spagnola con un Pil nell’anno 2016 in crescita per il terzo anno consecutivo e che segna a volume un +3,2% (Fonte: Ine), attestandosi ad un livello superiore rispetto alla media europea.
In tale contesto il mercato pubblicitario italiano nell’arco del 2016 presenta una crescita degli investimenti dell’1,7% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. Il mezzo stampa registra un calo complessivo del 5,6% (quotidiani -6,7%, periodici -4%, on-line -2,3% – Fonte: Nielsen). Grazie alla ripresa macroeconomica, in Spagna continua la crescita della raccolta pubblicitaria lorda che segna un incremento del 2,9% rispetto allo scorso anno (quotidiani -7,1%, riviste -2,7%, supplementi -10,6%, internet +14% – Fonte: i2p, Arce Media). Il mercato delle diffusioni risente della fase di trasformazione che caratterizza ormai da anni il settore editoriale. In Italia i dati Ads indicano per il periodo gennaio-dicembre 2016 un calo delle diffusioni cartacee dei principali quotidiani nazionali d’informazione (generalisti -13,4% e -17,9% con le copie digitali, sportivi -9,2% e -9,4% con le copie digitali). Anche nel mercato spagnolo l’andamento delle vendite dei quotidiani di informazione è risultato in flessione (generalisti -10,9%, sportivi -7,4%, economici -12,9% – Fonte Ojd).
Nonostante questo difficile contesto, Rcs Media Group ha pienamente raggiunto gli obiettivi per il 2016: Ebitda in crescita di oltre 73 milioni di euro rispetto al 2015; Ebitda ante oneri non ricorrenti in crescita di oltre 28 milioni rispetto al 2015; efficienze per oltre 71 milioni; ritorno al risultato netto positivo; net cash flow (escluse acquisizioni e dismissioni) a circa 42 milioni; indebitamento in significativo miglioramento.
Rcs

Andamento del Gruppo al 31 dicembre 2016

I ricavi netti consolidati di Gruppo al 31 dicembre 2016 si attestano a 968,3 milioni di euro, rispetto ai 1032,2 del pari periodo 2015, con un decremento di 63,9 milioni, che – a perimetro omogeneo [2] – si riduce a 40,7 milioni. I ricavi editoriali ammontano a 380,4 milioni di euro, con una flessione di 40,5 milioni rispetto al pari periodo 2015, che si riduce a 22,4 milioni a perimetro omogeneo. A livello diffusionale si confermano le leadership nei rispettivi segmenti di riferimento dei quotidiani Corriere della Sera, La Gazzetta dello Sport, Marca ed Expansión, mentre El Mundo conferma la seconda posizione tra i generalisti spagnoli. I ricavi pubblicitari ammontano a 451,2 milioni di euro, con un decremento di 24,3 milioni rispetto al pari periodo 2015, che si riduce a 19,7 milioni a perimetro omogeneo. Si evidenzia la buona performance dei ricavi pubblicitari dell’Area Sport, che su base omogenea cresce di 9 milioni di euro. I ricavi editoriali diversi si attestano a 136,7 milioni di Euro, evidenziando a perimetro omogeneo una crescita di 1,4 milioni, principalmente per gli andamenti di News Spain.
Corriere della seraL’Ebitda risulta positivo per 89,9 milioni di euro, in miglioramento di oltre 73 milioni rispetto ai 16,4 milioni del 31 dicembre 2015. L’Ebitda ante oneri e proventi non ricorrenti è positivo per 100,5 milioni di euro, in miglioramento di 28,7 milioni (+40%) rispetto all’anno precedente grazie al contributo di tutte le aree di business, eccetto News Spain. In particolare l’Area Sport contribuisce per 15,5 milioni di euro, News Italy cresce di 10,9 milioni, e Other Activities incrementa di 3,4 milioni. Nell’anno si rilevano oneri netti non ricorrenti per 10,6 milioni di euro (55,4 milioni al 31 dicembre 2015). Tale risultato è stato raggiunto anche grazie alle continue e incisive azioni di contenimento costi, che hanno generato nel 2016 benefici per oltre 71 milioni di euro (di cui circa 47 milioni in Italia e 24 in Spagna).
Il risultato operativo (Ebit) è positivo per 35 milioni di euro, con un miglioramento di 142 milioni rispetto all’anno precedente, che riflette il miglioramento dell’Ebitda e le minori svalutazioni di asset (0,7 milioni nel 2016 rispetto ai 64,1 milioni del 2015). Gli oneri finanziari netti evidenziano un decremento di 4,6 milioni di euro rispetto al 2015, attestandosi a 30,3 milioni, essenzialmente per la riduzione dell’indebitamento medio. Il risultato netto dell’esercizio vede il ritorno all’utile e risulta positivo per 3,5 milioni di euro, in crescita di oltre 179 milioni rispetto al risultato netto negativo per 175,7 milioni del 2015.
Anche l’indebitamento finanziario netto evidenzia un importante miglioramento, attestandosi a 366,1 milioni di euro (486,7 milioni al 31 dicembre 2015), con un significativo miglioramento della gestione tipica per circa 90 milioni di euro rispetto al pari periodo 2015.
L’organico puntuale al 31 dicembre 2016 è pari a 3.397 risorse e registra, come saldo tra piani di ristrutturazione ed inserimenti con finalità di stabilizzazione, una flessione di 216 unità rispetto al pari periodo 2015. L’organico medio è pari a 3.584 risorse, inferiore di 120 risorse rispetto al pari periodo 2015.

Attività e progetti di sviluppo

Le attività del Gruppo si focalizzano sulla valorizzazione dei contenuti editoriali, sullo sviluppo dei brand esitenti e sul lancio di nuovi progetti, con una costante attenzione al contentimento dei costi.
Nell’ambito della valorizzazione delle testate, per il Corriere della Sera spiccano il Bello dell’Italia, la grande inchiesta giornalistica con appuntamenti culturali in luoghi simbolo, eventi diffusi ed un dorso speciale con una tiratura da un milione di copie, e L’Economia, il nuovo allegato economico del lunedì inserito in un più vasto progetto editoriale multimediale caratterizzato da un’innovativa veste grafica e contenuti esclusivi per offrire un’informazione economica e finanziaria continua, curata e veloce. Il giornale si è inoltre arricchito dell’esclusiva rubrica Il Caffè firmata da Massimo Gramellini.
Gazzetta dello SportLa Gazzetta dello Sport ha organizzato la seconda edizione del Gran Galà della Gazzetta dello Sport in cui sono stati consegnati i Gazzetta Sports Awards 2016, alla presenza dei grandi campioni italiani di tutte le discipline sportive. Sul lato editoriale è partito il progetto Grande Gazzetta, con numeri speciali dedicati, mentre continua sul web il nuovo progetto editoriale di Gazzetta Tv, con programmi cult come Gazza Offside e Calciomercato.
Intensa attività di rinnovamento e sviluppo anche nell’area periodici: dal rilancio in chiave pop della testata Oggi – il settimanale di informazione e intrattenimento delle famiglie italiane – e dell’allegato Oggi Cucino, al restyling di Io Donna, il magazine settimanale di attualità al femminile, dalla nuova veste grafica di Amica, il punto di riferimento italiano per la moda e lo stile, al prossimo lancio del newsmagazine di approfondimento Sette, che da metà aprile sarà in edicola il giovedì completamente rivoluzionato sotto la direzione di Beppe Severgnini.
La concessionaria, che torna allo storico nome Rcs Pubblicità, vive una fase di innovazione e ottimizzazione del portafoglio sulle aree più redditizie, registrando ottimi risultati dai nuovi progetti editoriali e di restyling, oltre ad una significativa crescita della raccolta su mobile.
Grandi novità anche per Marca e Radio Marca, completamente rinnovati per stile e contenuti, che vedono anche la nascita di Marca Claro, l’alleanza a livello mondiale per l’informazione sportiva multimediale in Sudamerica.

Evoluzione prevedibile della gestione

In un contesto ancora caratterizzato da incertezza, con i mercati di riferimento in calo (diffusioni e pubblicità in Italia e diffusioni in Spagna), l’andamento del Gruppo nel 2016 ha evidenziato un significativo miglioramento dei risultati rispetto all’anno precedente.
L’Ebitda, pari a 89,9 milioni, è in crescita di 73,5 milioni rispetto all’anno precedente. L’Ebitda ante oneri e proventi non ricorrenti, pari a 100,5 milioni è in linea con l’obiettivo comunicato al mercato dalla società per l’anno 2016. Tale risultato è stato raggiunto soprattutto grazie al forte impegno sulla riduzione dei costi. Gli impatti positivi delle azioni di efficienza sul 2016, pari a oltre 71 milioni, hanno compensato andamenti dei ricavi inferiori a quanto originariamente previsto. Il risultato netto, pari a 3,5 milioni, segna il ritorno per il Gruppo a un risultato positivo.
L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2016 si attesta a 366,1 milioni (486,7 milioni al 31 dicembre 2015), evidenziando un forte miglioramento rispetto alle previsioni, con un contributo molto positivo del cash flow operativo.
RcsÈ stato elaborato il Budget per l’esercizio in corso, approvato dal Consiglio di Amministrazione, nell’ambito del quale sono previsti i seguenti obiettivi per il 2017:
- Ricavi in lieve calo (circa -2%) principalmente per la cessazione di alcuni contratti di raccolta pubblicitaria per conto di editori terzi, in parte compensata dal previsto miglioramento in ambito sportivo e per la raccolta sulle testate del Gruppo;
- Ebitda pari a circa 140 milioni di euro, con Ebitda margin in significativa crescita (da circa 10% a circa 15%) grazie al continuo impegno nel perseguimento dell’efficienza, con attività di razionalizzazione e riduzione dei costi ed al perseguimento delle opportunità di sviluppo dei ricavi, per effetto principalmente della maggior focalizzazione della vendita pubblicitaria sul proprio portafoglio prodotti, del rafforzamento delle attività editoriali attraverso l’arricchimento del contenuto editoriale di quotidiani e periodici e relativi siti web, con focus sulla qualità dei prodotti, e lo sviluppo dei ricavi legati all’organizzazione di eventi sportivi;
- Crescita del Risultato Netto;
- Net cash flow positivo e in miglioramento.
L’evoluzione della situazione generale dell’economia e dei settori di riferimento potrebbe condizionare il pieno raggiungimento di questi obiettivi.
Le rilevazioni degli andamenti gestionali dei primi due mesi dell’anno evidenziano peraltro un significativo miglioramento dell’Ebitda di oltre 10 milioni di euro rispetto al pari periodo dell’esercizio precedente, in linea con le aspettative di crescita di risultato per l’anno, e si stimano anche per il mese di marzo risultati in crescita rispetto al pari periodo 2016.

Andamento della Capogruppo

Il Consiglio ha, inoltre, approvato il progetto di Bilancio della Capogruppo Rcs Media Group spa, che evidenzia un risultato netto in miglioramento di oltre 40 milioni di euro rispetto all’esercizio 2015, attestandosi a – 9,2 milioni principalmente per il miglior risultato positivo a livello di Ebitda per il minor impatto degli ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni, oltre a minori oneri finanziari netti.
Inoltre si registrano minori proventi da attività finanziarie più che compensati da minori oneri derivanti da attività dismesse. Il patrimonio netto della Capogruppo passa da 360,5 milioni di euro al 31 dicembre 2015 a 353,7 milioni al 31 dicembre 2016, a fronte di un capitale sociale di 475,1 milioni. Il Consiglio ha deliberato di proporre all’Assemblea di portare a nuovo la perdita netta di euro 9.210.975,00.

Convocazione dell’Assemblea Ordinaria (27 aprile 2017)
Il Consiglio di Amministrazione ha, infine, deliberato di convocare l’Assemblea Ordinaria in unica convocazione per il 27 aprile 2017 presso gli uffici della Società in Milano, Via Balzan n. 3. L’Assemblea sarà chiamata ad assumere deliberazioni in merito: all’approvazione del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2016 ed alla relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione e alla proposta di portare a nuovo la perdita netta di euro 9.210.975; all’integrazione del Collegio Sindacale con la nomina di due sindaci supplenti.

NOTE:

[1] Indicatori alternativi di performance: Ebitda – da intendersi come risultato operativo ante ammortamenti e svalutazioni. Comprende proventi ed oneri da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto. Indebitamento Finanziario Netto – Indicatore della struttura finanziaria determinato quale risultante dei debiti finanziari correnti e non correnti al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti nonché delle attività correnti e delle attività finanziarie non correnti relative agli strumenti derivati.

Gestione tipica: dato da management reporting.

[2] Escludendo dal confronto gli effetti dovuti alle attività cessate (Gazzetta TV e Verticali Infanzia in Cina), nonché gli effetti del diverso piano editoriale dei collaterali e gli impatti della razionalizzazione dell’offerta promozionale.

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