Simone Camilli purtroppo è solo l’ultimo. Le cifre di Comittee to Protect Journalists

La guerra uccide i reporter: 29 nel 2014

cpjNEW YORK (Usa) – Dal Medio Oriente all’Ucraina, i conflitti continuano a uccidere giornalisti, fotografi e operatori. Nel 2014 sono già 29 le vittime i reporter uccisi in tutto il mondo, secondo il Comittee to Protect Journalists, organizzazione indipendente e no profit che ha sede a New York. Di questi 5 sono morti in Israele e nei Territori palestinesi, 5 in Siria, 3 in Iraq, 4 in Ucraina.
ISRAELE E TERRITORI PALESTINESI
– Il 13 agosto Simone Camilli, videoreporter italiano dell’Associated Press, muore per l’esplosione di un ordigno a Beit Lahya, nel nord della Striscia di Gaza. Nella stessa esplosione è morto il giornalista palestinese Ali Abu Afash.
– Il 30 luglio Sameh al-Aryan, giornalista palestinese della tv Al-Aqsa, rimane ucciso in un bombardamento israeliano contro un mercato nel quartiere di Sajayah, a Gaza. Nello stesso bombardamento muore anche Rami Rayan, fotografo di un’agenzia palestinese, muore nello stesso bombardamento.
– Il 20 luglio Khaled Reyadh Hamad, cameraman palestinese, viene ucciso in scontri tra l’esercito israeliano e le forze di Hamas, a Gaza.
SIRIA
– Il 20 giugno Ahmed Hasan Ahmed, giornalista dell’agenzia cinese Xinhua, viene colpito a morte da un proiettile a Damasco dove stava seguendo i festeggiamenti dei sostenitori di Bashar al Assad per la rielezione del presidente il 4 giugno.
– Il 25 aprile Mouaz Alomar, freelance, viene ucciso da una bomba lanciata dalle forze del regime a Kafr Zita, nella provincia di Hama.
– Bilal Ahmed Bilal, giornalista della tv palestinese Palestine Today, muore in una prigione siriana.
– Il 9 marzo Ali Mustafa, fotografo freelance canadese, rimane ucciso in bombardamenti sulla città di Aleppo.
– L’8 marzo Omar Abdul Qader, cameraman della tv Al-Mayadeen, viene ucciso da un cecchino mentre sta seguendo gli scontri tra insorti e forze del regime a Deir al Zour.
IRAQ
– Il 10 marzo Muthanna Abdel Hussein, cameraman della tv statale Al-Iraqiya, muore in un attentato suicida contro una stazione di polizia nella provincia di Babil. Nello stesso attentato rimane ucciso un altro cameraman della stessa tv, Khaled Abdel Thamer.
– Il 20 gennaio Firas Mohammed Attiyah, corrispondente di Falluja tv, viene ucciso da un ordigno piazzato lungo la strada nella città Khalidiya. Era al seguito di un corteo di auto del governo che andavano ad una cerimonia.
UCRAINA
– Il 30 giugno Anatoli Klyan, giornalista russo della tv pubblica Perviy Kanal viene a colpi d’arma da fuoco nell’est del Paese. Stava lavorando a un reportage con dei separatisti filorussi.
– Il 17 giugno il reporter russo Igor Korneliuk è morto in un ospedale di Lugansk a causa delle gravi ferite riportate in seguito a un colpo di mortaio. Korneliuk lavorava per l’emittente televisiva russa Rossyia 24.
– Il 24 maggio alcuni colpi di mortaio alle porte di Sloviansk hanno ucciso Andrea Rocchelli, fotoreporter italiano, fondatore del collettivo Cesura Lab.
– Il 19 febbraio Vyacheslav Veremiy, giornalista ucraino del quotidiano Vesti, muore dopo essere stato picchiato e ferito da colpi d’arma da fuoco in un assalto nella notte a Kiev. (Ansa)

I commenti sono chiusi.